Expo 2015

L’Argentina all’Expo nutre il pianeta. “Siamo il quinto esportatore mondiale di prodotti alimentari”

Con i suoi silos, l’Argentina si presenta come uno dei granai del mondo. Non opulenza, ma un Paese ricco di terra, di cibo, di tradizioni.

Campeggiano enormi i silos interconnessi, quasi fusi tra di loro, che compongono il padiglione dell’Argentina a Expo 2015. Architettonicamente semplici, rappresentano un sistema di ingranaggi, a dimostrazione che l’Argentina non è solo il granaio del mondo, ma un intreccio complesso di popoli, di produzione agricola, di terre.

 

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Martìn Lettieri. Foto credits: Daniele Mascolo, Expo 2015

 

La giornata nazionale dedicata al paese sudamericano non poteva non cadere il “25 de Mayo”, giorno in cui nel 1810 ebbe inizio la Rivoluzione di maggio, che portò all’indipendenza del paese nel 1816. “Pur essendo una nazione giovane, siamo riusciti a costruire un’identità solida e riconosciuta nel mondo. La nostra presenza a Expo Milano 2015 si sta rivelando un vero successo, visto che nei primi 25 giorni il numero di visitatori ha raggiunto quota 160mila, superando tre volte le nostre aspettative”, ha dichiarato Martìn Lettieri, vicecommissario del padiglione e direttore nazionale di promozione economica internazionale del ministero degli Affari esteri della Repubblica Argentina.

 

Foto credits. Rudi Bressa

 

Lo slogan principale del padiglione, “Argentina ti nutre”, declina i temi principali affrontati dal paese sudamericano. L’Argentina che nutre il proprio popolo: “La sicurezza alimentare è uno degli obiettivi del Governo – spiega Lettieri – anche a fronte degli Obiettivi del Milennio dell’Onu”. L’Argentina che nutre il mondo: un Paese immenso, fertile, che produce mais, grano e soia, ma conosciuto per la carne, per la frutta e la verdura. “Siamo il quinto esportatore di prodotti alimentari al mondo”, sottolinea il vicecommissario. Argentina che nutre la ricerca: “Il nostro paese lavora costantemente nella ricerca e nel miglioramento tecnologico per aumentare la produttività, in un contesto mondiale che mostra punti critici”. Ed infine l’Argentina che nutre il dibattito.

 

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Foto credits. Rudi Bressa

Sono le percussioni e i ritmi tribali de El choque urbano, insieme al tango e alle musiche tipiche di un Paese che ha un profondo legame con l’Italia ad accompagnare il visitatore nel padiglione. Ma sono soprattutto i profumi e la varietà dell’offerta culinaria ad attirare le decine e decine di visitatori che si affollano nel padiglione. Un padiglione che non ostenta opulenza, ma una vasta ricchezza. Di cibo, di tradizioni, di cultura.

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