Le coccole dei nove mesi

È possibile calmare, stimolare e comunicare con il nascituro attraverso un programma di esercizi ideato per futuri genitori: coccole da fare a lui e a voi.

Ogni mamma in attesa sa intuitivamente ciò che gli
scienziati hanno solo recentemente dimostrato: che il bambino
è un individuo sensibile, riconosce la sua voce, ed è
capace di creare un forte legame con i genitori.

Sulla base di tali studi lo psichiatra americano Thomas Verny,
pioniere nel campo della medicina pre e peri-natale, ha ideato un
metodo efficace per amare e avere cura del nascituro mese dopo
mese, illustrato nel libro Le coccole dei nove mesi edito in
Italia da Bonomi.

Attraverso la stimolazione tattile, come ad esempio massaggiarsi e
toccarsi il ventre, che il feto percepisce fin dal quarto mese, si
rafforza nel bambino la sensazione di essere amato, il suo senso di
autostima e, secondo recenti ricerche, addirittura lo sviluppo del
suo sistema nervoso periferico.

Fin dal quarto mese di gestazione poi il nascituro, con l’apparato
uditivo ben formato, stabilisce uno schema percettivo del mondo
esterno: se i messaggi inviati dai genitori sono amorevoli essi
possono stabilire un dialogo che può proseguire a lungo dopo
la nascita.
Vengono suggerite allora le chiacchiere quotidiane, la lettura
della favola preferita e delle filastrocche, che coinvolgano non
solo la mamma ma anche il papà e gli eventuali fratelli, e
che serviranno a rasserenarlo anche dopo la nascita.

Attraverso questo speciale telefono ombelicale mamma e bimbo
possono gustare insieme della buona musica, che magari li coinvolga
in una sorta di movimento libero, che associ il beneficio del suono
a quello della danza, ritenuta un metodo eccellente per comunicare
le sensazioni al nascituro.
Tali metodologie sono per l’autore fondamentali: gli permettono di
esplorare l’esperienza emozionale interiore della gravidanza
riportandola nella giusta luce, e aiutando le future mamme ad
affrontare l’attesa non come un qualcosa che deve essere
sopportato, ma come un’opportunità di crescita
personale.

di Anna Paioncini
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