Cammini e itinerari

Lento, il cammino della pianura per weekend alla riscoperta di natura e storia

Un percorso guidato tra luoghi storici e natura. È Lento, il cammino della pianura, iniziativa gratuita nata nel mantovano, che è già un successo.

È un’estate da inventarsi giorno per giorno quella del 2020. Un’estate di disdette, viaggi rimandati e vacanze improvvisate, a causa del Covid-19.

Ma è anche un’estate di riscoperte, all’insegna del turismo di prossimità. Mete vicine e spesso trascurate possono infatti rivelarsi ottime consolazioni e addirittura piccole rivelazioni, per chi ha deciso di non allontanarsi troppo da casa, pur non abitando in luoghi turistici o di villeggiatura.

Ne è un esempio l’iniziativa Lento (acronimo di l’Esperienza Necessaria al Turista che Osserva) partita con grande successo lo scorso luglio nel territorio mantovano, lungo il fiume Po e lanciata attraverso il sito www.lentosaraitu.it, dove è possibile consultare l’itinerario, approfondire il progetto e iscriversi gratuitamente alle varie tappe.

Una proposta di “turismo tranquillo alla scoperta della storia e della natura”, da compiere in gruppo, a piedi o in bicicletta, con piccole traversate in barca, insieme a guide abilitate e nel rispetto delle nuove norme sociali.

Lento, la tappa a San Benedetto Po
La prima tappa di Lento, con la visita all’Abbazia di San Benedetto in Polirone a San Benedetto Po ©Pantacon

La pianura, un patrimonio di tutti

Finanziato da Regione Lombardia e ideato da Pantacon insieme a una decina di partner del territorio, il progetto era nato, prima dell’emergenza sanitaria, con l’idea di proporre due weekend nel mese di maggio e agosto in territorio mantovano. Il lockdown, poi, aveva rimesso tutto in discussione, ma la successiva riapertura ha permesso agli organizzatori, non solo di portare avanti l’iniziativa, ma addirittura di valorizzarla.

E così, le due tappe iniziali si sono trasformate in Lento, il cammino della pianura, un itinerario ad anello, lungo 90 chilometri, tra luoghi di fede, arte e devozione popolare, scandito e accompagnato dall’animazione di guide esperte di storia, natura e cultura locali.

Un percorso da gustarsi lentamente, che vuole essere anche l’occasione di riscoprire la biodiversità dei luoghi, le tradizioni popolari, valorizzando la pianura “come patrimonio di tutti, da far crescere nel tempo”.

Lento, il cammino della pianura
Lento, il cammino della pianura prevede delle tappe a piedi o in bicicletta ©Pantacon

Lento, un percorso a tappe, tra natura e storia

Suddiviso in otto tappe (distribuite in altrettanti weekend di luglio ad agosto), il cammino parte dal Complesso Monastico Polironiano di San Benedetto Po e si conclude al Santuario delle Grazie di Curtatone (entrambi inseriti nel circuito dei Borghi più belli d’Italia). Nel mezzo: teatri e musei da visitare (come quello dei Madonnari, situato a Grazie), soste gastronomiche in osterie tipiche e incontri con personaggi del luogo (come quello con il burattinaio Giorgio Gabrielli).

Le tappe a piedi prevedono tragitti tra gli otto e gli undici chilometri (con trasporto organizzato per il rientro), mentre quelle in bicicletta ne percorrono una cinquantina, coprendo circa la metà del percorso complessivo.

Lento, il cammino della pianura
Il cammino della prima prima tappa, tra San Benedetto Po e Portiolo ©Pantacon

In arrivo una guida interattiva

Lento, il cammino della pianura troverà compimento in una guida interattiva, che sarà pronta in autunno, ricca di mappe e dettagli, raccolti in questi mesi, proprio grazie alle esperienze vissute dai viaggiatori e dalle guide di Lento. Un prezioso vademecum, che sarà messo a disposizione di tutti coloro che vorranno ripetere l’esperienza in autonomia. Per ogni tratta si potranno conoscere luoghi rilevanti, curiosità e punti di ristoro, osservati e descritti da coloro che lo hanno già percorso.

Motteggiana, Lento
Il paesaggio lungo la seconda tappa, che attraversa Motteggiana, Villa Saviola e l’area verde del Manico del Paiolo ©Pantacon

Un successo in cammino

Il format di viaggio breve, all’aria aperta e in piccoli gruppi (massimo venti persone) ha sancito da subito il successo di Lento, che fin dai primi weekend ha raccolto le adesioni di turisti provenienti da Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Una risposta che è andata via via crescendo, suscitando anche l’interesse di molti Comuni toccati dal percorso, che hanno sollecitato l’inserimento lungo il cammino di alcune tappe storiche importanti dei loro territori.

Un bell’esempio di come creatività, iniziativa e buone idee possano rivelarsi alleati preziosi, per far ripartire il turismo (e non solo), in un momento ancora pieno di incertezze come questo.

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