Bookdealer, le librerie indipendenti lanciano un e-commerce sostenibile e il libro arriva in bici

Sono oltre 600 in tutta Italia e consegnano a domicilio in pochissimo tempo spesso a piedi o in bicicletta. Bookdealer è un servizio sostenibile che si diffonde con successo.

È un piacere enorme quello che provano gli amanti dei libri girovagando per gli scafali e i banconi delle librerie: il momento della scelta di un nuovo romanzo da acquistare è quasi sacro. Durante il primo lockdown però, le librerie sono state chiuse così come gran parte degli altri negozi, perché i libri sono stati considerati beni non necessari. Proprio in quel periodo è nata l’idea di un e-commerce che permettesse alle piccole realtà indipendenti che commerciano in Italia in questo settore, di unirsi e avere una vetrina dove mostrare i propri prodotti – ma non solo – e quindi di venderli a chi di solito le frequentava e non poteva farlo per via della pandemia. Ecco Bookedealer.

Il tuo libro arriva a casa (spesso in bici) grazie a Bookdealer

Non poteva che piacerci questo nuovo e-commerce di libri: si chiama Bookdealer e da qualche mese permette a tante piccole librerie indipendenti italiane, di portare a casa dei propri affezionati clienti, i libri che desiderano acquistare e quindi leggere. Se le distanze lo consentono, spesso vengono consegnati addirittura in bicicletta – con grande gioia per l’ambiente -, mentre in alternativa vengono spediti tramite un corriere. È una piccola grande svolta per le librerie che hanno totale autonomia di scelta e che non sono di proprietà, compartecipate, né hanno contratti di franchising con società facenti parte di grandi gruppi, e ora vi spieghiamo perché.
Grazie a questa piattaforma si valorizza il tessuto delle librerie sul territorio e i loro plus esclusivi: ogni realtà ha un suo profilo dove oltre a parlare del proprio “mondo” e della propria storia, c’è spazio ai consigli di lettura dei librai, alle schede dei libri stessi. Concretamente, ciò che è rivoluzionario è che ai librai il servizio non costa nulla: per la consegna a domicilio l’acquirente paga in più solo 1,90 euro: metà di questa cifra va alla libreria e metà alla piattaforma. In caso di spedizione, l’utente invece paga 4,90 euro, inclusivi di corriere, IVA e 0,50 euro di servizio che vanno a costituire il guadagno di Bookdealer.

Uno dei 4 fondatori di Bookdealer, Mattia Garavaglia, giovane libraio della Golem di Torino, a proposito della consegna green ci ha detto: “Io recapito tutti i libri a piedi o in bici: questo conviene a me, ed è sostenibile. Dovessi fare le consegne in auto mi danneggerei, non starei nei costi. Tante librerie fanno come me ed è meraviglioso: in questo modo la libreria si allarga e offre un servizio sostenibile. Ogni libraio decide a che raggio di distanza garantire le consegne, è molto duttile”.

Sono più di 600 le librerie indipendenti a bordo di Bookdealer 🚞Tra queste anche Piolalibri Bruxelles , una libreria…

Posted by Bookdealer on Wednesday, November 25, 2020

Sulla nascita della piattaforma ha aggiunto: “Abbiamo festeggiato proprio in questi giorni i 3 mesi e siamo molto soddisfatti: ci abbiamo lavorato tantissimo e lo stiamo ancora facendo. All’inizio ad aderire sono state 120 librerie, ora siamo 600 in tutta Italia. E i risultati si vedono: io consegno in pausa pranzo, prima di aprire il negozio e dopo la chiusura.

Tutto è nato da Leonardo Taiuti, editore di Black Coffee che mi ha contattato proponendomi di dare vita a una versione italiana dello statunitense Bookshop.org: io mi sono entusiasmato subito all’idea e ho portato al progetto le mie skills pratiche, lui la teoria, ci siamo uniti e siamo partiti. Occorreva infatti normalizzare le spedizioni che già facevamo, renderle agili e convenienti e fare rete. È stato un investimento notevole: di tempo, di denaro e di fatica, ma ora è una piattaforma che funziona. Arrivarci non è stato semplice. Bookedealer unisce e dà risposta alle necessità dei librai – doveva essere funzionale – ma anche a quelle dei lettori e dei compratori. Oggi implementiamo continuamente il sito grazie alle indicazioni di chi vi partecipa”.

Mattia Bookdealer
Mattia Garavaglia, uno dei fondatori di Bookdealer © Mattia Garavaglia

Perché acquistare dalle librerie indipendenti

Non è un mistero che nel nostro paese i lettori siano pochi, sempre meno. Dall’ultimo Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori emerge che l’Italia è alle ultime posizioni nel ranking europeo: dietro di noi solo Slovenia, Cipro, Grecia e Bulgaria. Ciò che forse è però più interessante è dove questi lettori acquistano oggi i libri: più dei due terzi dei libri in Italia sono ancora venduti nelle librerie, il 43,5 per cento nelle librerie di catena e il 24 per cento nelle librerie a conduzione familiare (molte delle quali però si sono collegate con la forma del franchising alle principali catene). Le vendite negli store online sono arrivate sino al 25,9 per cento sul totale: più di un libro su 4 si vende in e-commerce, meno di un libro su 4 nelle librerie indipendenti. Va da sè che è necessario incrementare la vendita delle piccole realtà indipendenti ed è consigliabile farlo anche on line per venire incontro a una tendenza d’acquisto che è sempre più digitale.

Sul perchè e con quali scopi è nato il progetto, Mattia ci ha detto: “Ci tengo a dire che Bookdealer non è nato contro qualcosa o qualcuno, ma è una manovra fatta pro i piccoli librai. Non siamo contro Amazon, aiutiamo le indipendenti che sono molto diverse tra loro. Un libraio sessantenne per esempio magari non è aggiornatissimo su questo nuovo tipo di strumenti e gli si dà così la possibilità di avvicinare lettori e acquirenti differenti.  Il 70-80 per cento degli ordini che si ricevono infatti, sono di nuovi lettori, e quindi nuovi acquirenti. L’obiettivo è anche questo: chi aveva paura di allontanare con l’e-commerce le persone dalle librerie fisiche, è stato smentito. La gente si affeziona al libraio che gli porta a casa i libri, magari in bici, in modo sostenibile e torna da noi perché vuole noi. Tutti nuovi clienti acquisiti”.

Le librerie indipendenti sono un presidio culturale da proteggere, sostenere e preservare perché sono in grado di far circolare idee, possono essere luoghi di incontro e di scambio grazie a esempio ai gruppi di lettura, alle presentazioni e ad altri eventi che sovente vi vengono organizzati. Molto spesso vi lavorano persone che non sono semplicemente commessi ma librai, ossia persone fortemente appassionate per le quali dare un consiglio significa non solo una possibile vendita, ma la diffusione di qualcosa che amano profondamente.

Per tutti questi motivi, Bookdealer ci sembra uno strumento moderno, etico e pratico per continuare a coltivare la propria passione per la lettura e, nello stesso tempo, dare sostegno concreto a chi si impegna quotidianamente nelle tante piccole librerie sparse per il paese.

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