Lo yoga nei testi classici della cultura indiana

Nelle Upanishad lo stato di yoga è descritto come realizzazione della propria profonda natura individuale. Il processo che porta alla realizzazione del Sé..

Yoga è una
“via”
e lo stato di unità si manifesta in modo
spontaneo quando sia maturato il processo di trasformazione
dell’individuo.

Nelle Upanishad lo stato di yoga è descritto come
realizzazione della propria profonda natura individuale, Sé,
Atman, nella sua identità con l’Uno-Tutto, la natura
universale, Brahman. Il Sé, Atman “… non si presenta allo
sguardo; nessuno lo vede con l’occhio; esso può essere
percepito dal cuore, dal pensiero, dalla mente.” (Katha
Upanishad)
Il processo che porta alla realizzazione del Sé passa
attraverso il contenimento dei sensi e dell’intelletto che non sono
più rivolti agli oggetti esterni, ma al contatto
interiore
.

Lo Yoga viene anche indicato come lo stato in cui si è
liberi da dolore o da turbamento: ” Il saggio … facendo rientrare
gli organi di senso con la mente nel cuore …potrà
attraversare tutte le correnti che arrecano terrore.” (Svatasvatara
Upanishad)
Con questo si sviluppa una situazione di tranquillità
interiore e di stabilità rispetto anche ai conflitti
emozionali: ” Solo colui che rimane stabile nel flusso dei desideri
come l’oceano quando riceve le acque da ogni parte raggiunge la
pace.” (Bhagavad Gita)

In Patanjali il cammino dello Yoga viene presentato come un
processo di trasformazione psicologica in cui la principale
difficoltà sta nel meccanismo di dispersione mentale. Il
percorso indicato passa attraverso le fasi di stabilità
(asana),
interiorizzazione (pratyahara), concentrazione (dharana), meditazione
(dhyana) e porta allo stato di realizzazione
(samadhi) in cui l’individuo ” drasta, l’osservatore, colui che
sperimenta, è stabilito nella sua natura essenziale”
(Yoga-sutra), cioé non si disperde e non si identifica
più con le incessanti modificazioni della mente.

Il giusto accostamento psicologico alla pratica dello Yoga non
comporta comunque né repressione dei desideri e degli
istinti, né d’altra parte giustificazione delle debolezze
umane. Si tratta di un processo di trasformazione dell’individuo
che attraversa diverse fasi e che richiede autenticità e un
atteggiamento di misura e di buon senso.
“Lo Yoga, certo, è difficile da praticare per colui che non
ha il minimo dominio sull’io, ma colui che è assiduo e ha
una certa padronanza con mezzi adeguati può realizzarlo.”
(Bhagavad Gita)

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