Macchè targhe alterne : ecco come si riduce lo smog in città

Pedaggi, domeniche a piedi, blocchi totali o parziali della circolazione: sono alcune delle misure adottate dalle maggiori città per ridurre lo smog .

  1. Scaglionare gli orari di lavoro per sfaldare
    gli intasamenti delle “ore di punta”.
  2. Divieto assoluto per camion, tir,
    autoarticolati
    di circolazione nell’area urbana fino alle
    circonvallazioni – tranne un dì a settimana. Non è
    più tollerabile l’entrata nella cerchia urbana di camion
    turchi polverosi e fumanti, 18 ruote ingombranti, rumorosi,
    mefitici.
  3. Automezzi e autobus puliti (a gas naturale, a
    metano o, meglio ancora!, elettrici e a idrogeno).
  4. Una corretta manutenzione dell’auto, controllo
    del motore, gomme, scarichi normali, può ridurre del 9% le
    emissioni, ovvero 112 litri di benzina e 290 chili di CO2 in meno
    all’anno.
  5. Cambiare marcia. Alcuni piloti stanno
    collaudando uno
    stile di guida
    (“ecodrive”, c’è anche un sito dedicato)
    basato sull’impiego a più basso numero di giri del motore:
    cambiare marcia, ogni marcia, non appena la lancetta del contagiri
    tocca i 1.500 / 2.000 giri/min. Il motore a regimi alti è
    più scattante, ma è molto più inquinante.
    Abbassando il numero di giri, diminuiscono l’usura, i consumi e i
    gas di scarico.
  6. Spegnere il motore. Non è necessario
    affumicare tutto il quartiere, è meglio spegnerlo prima.
    Quante volte si vedono auto lasciate accese davanti all’edicola, o
    al bar… Far funzionare il motore senza un preciso motivo
    è uno spreco.
  7. Usare la bicicletta. Le ricerche indicano che,
    in ambito cittadino, per le percorrenze inferiori ai 5 km (che sono
    la stragrande maggioranza dei tragitti che si compiono in
    città) la bicicletta è in assoluto il mezzo
    più veloce.
  8. Mezzi di trasporto pubblici e treni attrezzati per il
    trasporto delle biciclette:
    alcune province avevano negli
    anni scorsi condotto esperimenti in tal senso. Ci vogliono:
    pianificazioni più a lungo termine; campagne informative
    rivolte ai cittadini; corsi di aggiornamento per il personale
    addetto.
  9. Regolare il riscaldamento di casa, mantenendo
    un calore medio, mai al massimo. Non più di 20 gradi, meglio
    18. Manutenere costantemente la caldaia, eseguire la messa a punto.
    Una caldaia può avere livelli di efficienza, e quindi di
    risparmio, tra il 50 ed il 90%. La caldaia nuova, ad alta
    efficienza, rende il 15 – 20% in più di calore.
  10. Il titanio che riduce lo smog. A Ferrara
    è stata commissionata un’innovativa ristrutturazione della
    facciata di una vecchia fabbrica, che verrà ricoperta da
    lastre di titanio commercializzate dalla società Alu Build,
    trattate con il metodo EcoTi sviluppato dalla Nanosurfaces, una
    spinoff del Politecnico di Milano. Come ha spiegato Alberto Cigada,
    docente allo stesso Politecnico, “si tratta di un trattamento
    nanotecnologico che consente di convertire l’ossido di titanio
    amorfo, che spontaneamente ricopre la superficie del titanio e a
    cui il titanio deve le sue proprietà di resistenza alla
    corrosione, in nanotubi di ossido di titanio con struttura
    cristallina anatasio”. Dopo il trattamento le facciate assumono
    delle proprietà fotocatalitiche, e se illuminate dalla luce
    del sole o da quella artificiale (UV), abbattono gli ossidi di
    azoto e carbonio e altri inquinanti dovuti al traffico e al fumo
    delle sigarette, rendendo più pulita l’aria e riducendo il
    livello di inquinamento.

 

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