Mafalda, la bimba ribelle dei fumetti parla anche la lingua indigena guaraní

La famosa bambina protagonista dell’omonima striscia a fumetti di Joaquín Lavado sarà tradotta per la prima volta nella lingua ufficiale indigena del Paraguay.

Il nome di Joaquín Lavado, fumettista argentino, potrà non dirvi nulla, tutti però conoscono la sua “creatura” più famosa, Mafalda, la bambina ribelle e pacifista che ha a cuore le sorti dell’umanità e che fa la rivoluzione con l’arma dell’ironia, protagonista della popolare striscia a fumetti pubblicata dal 1964 al 1973. Mafalda parlerà presto una nuova lingua, la lingua indigena ufficiale del Paraguay, rendendosi protagonista dell’ennesima rivoluzione. I libri di Mafalda saranno infatti tradotti in guaraní.

Carillon con Mafalda
Il fumetto Joaquín Lavado, Mafalda, racconta in maniera ironica e scanzonata le contraddizioni e le difficoltà del mondo. anche per questo l’opera di Lavado non piaceva ai generali golpisti © Sergio Lopes

Salvare la cultura dei nativi

Il libro di Mafalda in lingua guaraní, pubblicato dalla casa editrice Servilibro, sarà presentato in occasione della Fiera del libro di Asuncion del 9 giugno. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di preservare la lingua dei nativi e facilitarne la trasmissione alle generazioni più giovani, ha annunciato l’ambasciata dell’Argentina in Paraguay.

Lingua significa storia

La lingua madre è una parte fondamentale degli esseri umani e della loro identità, essa esprime la cultura e la tradizione di un popolo e proteggerla significa proteggere il popolo stesso. Nel corso della storia molte culture hanno lottato per salvare la propria lingua, minacciata da invasori e colonizzatori. Fino a pochi anni fa il guaraní era considerato una lingua minore, parlato perlopiù dai contadini, solo nel 1992 una riforma scolastica ne ha reso obbligatorio l’insegnamento nelle scuole.

La bellezza della lingua guaraní

“Spero che i bambini possano godere della lettura di Mafalda in guaraní – ha dichiarato Maria Gloria Pereira, traduttrice del Ministero dell’istruzione e della scienza del Paraguay, colei che ha tradotto il fumetto. – La lingua guaraní mi ha offerto una serie di possibilità che non mi aspettavo prima di iniziare la traduzione, ora mi rendo conto che ci sono alcune cose che Mafalda può dire con più grazia in guaraní”.

Mafalda parla a tutto il mondo

Il guaraní diventa la ventisettesima lingua in cui viene tradotto il fumetto creato da Joaquín Lavado. In precedenza “qualche storia è stata tradotta in quechua, la lingua indigena utilizzata in Bolivia, Argentina, Cile, Colombia, Ecuador e Perú, questa però è la prima volta che le avventure di Mafalda saranno tradotte in una lingua nativa”, ha spiegato Vidalia Sánchez, direttore editoriale di Servilibro. Il libro, realizzato anche grazie contributo del Programa Sur de la Cancillería argentina, che fornisce assistenza finanziaria per la traduzione di opere di autori argentini in altre lingue, verrà stampato inizialmente in un migliaio di copie e costerà circa 5 euro.

Guaranì durante una manifestazione
Il guaraní è una lingua parlata dall’omonima popolazione, una comunità locale che risiede in Paraguay e in alcune parti dell’Argentina, del Brasile e della Bolivia © Mario Tama/Getty Images

Un ponte verso gli antenati

Nonostante il 90 per cento della popolazione del Paraguay parli la lingua guaraní, “alcuni adulti hanno ancora una certa resistenza a trasmettere questo idioma ai loro figli”, ha raccontato María Gloria Pereira. Il libro di Mafalda potrà contribuire a vincere questa resistenza e ad avvicinare i più giovani alla lingua dei loro avi, aiutando a mantenere intatta una cultura che rischia di scomparire tra le pieghe del tempo, insieme agli stessi Guaraní, come i guaraní kaiowà, che in Brasile sono vittime di un silenzioso genocidio.

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