Medicina cinese: il ciclo delle stagioni

Nel corso dell’anno il ciclo di ogni singola stagione esercita una particolare influenza sugli organi più esposti, ad ognuna corrispondono due organi

Come la natura modifica se stessa di ciclo, in ciclo, nel
continuo adattamento al mutare delle condizioni climatiche ed
atmosferiche, anche il corpo umano adegua e regolarizza le sue
funzioni a questa continua trasformazione, attivando di volta in
volta le energie indispensabili per la sua sopravvivenza.

Secondo la tradizione orientale le stagioni (e il clima che le
caratterizza) non sono quattro, come nella nostra tradizione ma
cinque e ad ognuna corrisponde una coppia di organi che lavora
più intensamente in quel periodo dell’anno e che risulta,
pertanto, più soggetta a squilibri e a malattia.

  • La primavera, momento di disintossicazione dalle scorie
    accumulate durante l’inverno e di preparazione alla nuova stagione,
    vede Fegato e Vescicola Biliare molto impegnati e particolarmente
    esposti agli attacchi del Vento.
  • In estate, momento della crescita rigogliosa e della
    vitalità, il Cuore e il Piccolo Intestino sono gli organi
    più sensibili all’azione del Calore.
  • Durante la tarda estate, o “quinta stagione”, momento della
    maturazione e della trasformazione, sono energeticamente collegati
    Milza-Pancreas (considerati in medicina cinese come un unico organo
    energetico) e Stomaco e l’Umidità li può
    danneggiare.
  • All’autunno, visto in natura come il momento del raccolto e
    dell’immagazzinamento delle energie, sono collegati i Polmoni e il
    Grosso Intestino; il fattore climatico o sensibilizzante che
    può danneggiare questi organi è la Secchezza.
  • In inverno, momento della conservazione delle risorse, gli
    organi Reni e Vescica Urinaria sono i più sensibili ed il
    Freddo è il tipo di clima cui maggiormente risultano
    esposti.Loredana
    Filippi

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