Miti, leggende e realtà. Il pianto del coccodrillo

E’ vero che il coccodrillo piange dopo aver divorato la preda? Leonardo ne indaga il comportamento identificandolo con l’ipocrisia umana.

Il Coccodrillo e l’Icneumone
Un coccodrillo, dopo aver ucciso un uomo che dormiva sotto una
palma, versò molte lacrime.
– Vedi – disse un icneumone a suo figlio – il coccodrillo è
un ipocrita, perché ora piange e fra poco divorerà la
sua vittima. –
Infatti, dopo un po’, il coccodrillo si mise tranquillamente a
mangiare la sua preda.
Finito il pasto si addormentò sulla sponda del fiume, a
bocca aperta, per consentire ad un uccellino suo amico, chiamato
Trochilo, di entrar dentro a beccare gli avanzi rimastigli tra i
denti.
Stuzzicato piacevolmente dal diligente uccellino, il coccodrillo,
nel sonno, apri ancora di più le sue poderose mascelle.
Allora l’icneumone disse a suo figlio:
– Ora stai bene attento. E così che si uccidono i traditori.

E, presa la rincorsa, si precipitò nella bocca del
coccodrillo infilandosi alla svelta giù per la gola. Da
quella passò nello stomaco, glielo sfondò con i denti
aguzzi, quindi entrò nell’intestino facendo altrettanto.
Il coccodrillo, svegliato di soprassalto, incominciò a
rotolarsi per terra in preda al dolore, urlò sentendosi
strappare le viscere, finché, dilaniato dall’icneumone,
restò a pancia all’aria, stecchito.

Coccodrillo. Ipocresia.
“Questo animale piglia l’omo e subito l’uccide. Poi che l’ha
morto, con lamentevole voce e molte lacrime lo piange e crudelmente
lo divora. Cosi fa l’ipocrito che per ogni lieve cosa s’empie il
viso di lagrime mostrando un cor di tigro e rallegrasi nel core
dell’altrui male con piatoso volto”.

Il coccodrillo cattura l’uomo e immediatamente l’uccide. Dopo la
morte con lamentevole voce e molte lacrime lo piange e, finito il
lamento, crudelmente lo divora. Cosi fa l’ipocrita che per ogni
lieve cosa si riempie il viso di lacrime, mostrando un cuore di
tigre, mentre si rallegra del male altrui con volto pietoso.

Realtà:
Il coccodrillo è protetto da una solida corazza, il suo
mezzo di difesa, ma problematica per la sopravvivenza dell’animale,
perché non permette la traspirazione della pelle. Per
eliminare i sali accumulati con l’alimentazione, questi rettili
sono costretti a versare abbondanti lacrime dagli occhi. Le famose
lacrime di coccodrillo, considerate segno di tardivo pentimento,
sono in realtà una necessità naturale al fine della
sopravvivenza.

Tomaso Scotti

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