Miti, leggende e realtà. Ma sei proprio un allocco

In greco antico, il verbo che indicava lo sbeffeggiare qualcuno (skoptein) derivava dall’allocco e dalla danza.

Diceva Claudio Eliano, nella sua opera “La natura degli animali”,
che era molto facile catturare un allocco, grazie alle movenze di
“un ballo che prende nome da questi uccelli e, se dobbiamo credere
alle loro parole, si chiamerebbe “la danza degli allocchi””. Eliano
aggiungeva che “a quanto pare, reca moltissimo piacere a questi
uccelli se uno li imita scherzosamente così da suscitarne il
riso”. (Eliano, XV, 28)

Realtà:

Da questa credenza la parola allocco ha assunto il significato
figurato di persona sciocca.
È abbastanza ovvio che la danza per far ridere gli allocchi
sia… una cosa un po’ da allocchi!
Questi uccelli sono animali esclusivamente notturni e come tutti
gli Strigiformi (uccelli notturni a cui appartengono animali
notissimi come gufi, civette, barbagianni, assioli, etc.) sono
animali timidissimi e tendenti a nascondersi il più
possibile. Altro che danze!
È probabile che la definizione di sciocco sia derivata dal
fatto che qualche allocco, catturato di giorno, abbia mostrato
un’indole particolarmente “rintronata”. Questo non deriva certo
dalle scarse capacità intellettive dell’animale, ma dalla
sua vita notturna.

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