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Il mito dell’efficacia: ecco quanto valgono i detergenti naturali

Detergenti naturali o chimici? La scelta al supermercato è spesso ardua, viziata da un pregiudizio che non riusciamo a estirpare. Eppure, spesso, naturale è anche sinonimo di efficace.

Il pregiudizio può essere davvero molto duro a morire: il dubbio che i detergenti naturali per la casa non rappresentino una reale alternativa a quelli chimici è un pensiero comune, che talvolta tocca persino gli ambientalisti più convinti. Ma si tratta di un dubbio fondato? I detergenti a base di materie prime naturali sono davvero così blandi? È vero che, per garantire una pulizia efficace, bisogna inevitabilmente preferire prodotti chimici nocivi per l’ambiente e per la nostra salute?

Detergenti naturali: il mito dell’efficacia

A tutti gli effetti, quello della maggior efficacia dei prodotti chimici per la distruzione di germi e batteri è un mito. Gli ingredienti naturali possono essere straordinariamente efficaci: gli oli essenziali, per esempio, sono per la maggior parte potenti battericidi; il succo di limone, che contiene acido citrico, ha un effetto deodorante e brillantante; il bicarbonato di sodio è attivo contro l’unto; il sale ha un’azione disinfettante e abrasiva.

Limone
Molti detergenti naturali contengono estratti di limone, che ha proprietà disinfettanti e brillantanti.

Gli oli essenziali, in particolare, sono da tempo oggetto di studi scientifici che ne confermano potenzialità antibatteriche, antimicotiche e antibiotiche, come quello pubblicato sul Journal of Antimicrobial Chemotherapy  sull’attività antibatterica di 14 oli essenziali, tra cui cannella, citronella e timo, nei confronti del virus dell’influenza e altre patologie. Questo suggerisce implicitamente che il loro utilizzo in diversi settori (tra cui quello della pulizia) rappresenti non solo un’alternativa valida alla chimica, ma anche un beneficio per la salute umana.

Le normative

In alcuni Paesi europei, come la Francia, vi sono prodotti naturali per la detergenza domestica che adottano anche il titolo di disinfettanti e che sono usati come tali, al pari dei prodotti chimici: significa che rispettano le normative comunitarie in merito, EN 13697, EN 1275 e 1276, che si riferiscono alla rimozione di batteri o funghi da parte dei disinfettanti nell’arco di 5 minuti dal loro utilizzo.

Taluni di questi prodotti, fabbricati con le stesse formule, sono venduti anche in Italia, ma per il momento non presentano la stessa dicitura: nel nostro Paese, infatti, per ottenere il titolo di disinfettanti serve anche il presidio medico chirurgico rilasciato dal Ministero della Sanità, che al momento non è stato richiesto da nessuna casa produttrice di detergenti naturali.

Il caso Salveco

Un buon esempio di successo di chimica verde applicata alle pulizie è quello della francese Salveco: dalla nascita nel 1994, l’azienda si è posta come obiettivo quello di realizzare prodotti per la detergenza e la disinfezione – sia per la persona, sia per le superfici della cucina, dei vetri e del bagno, per i pavimenti, per il bucato, per l’auto – a base vegetale al 100 per cento, certificati Ecocert ed Ecolabel, sicuri per l’organismo.

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