Nepal: cos’è e dov’è

Deve probabilmente la sua popolarit

L’importanza del Nepal, tuttavia, è dovuta piuttosto alla
sua posizione geografica, punto d’incontro tra le culture mongole
centro-asiatiche e quelle indoeuropee del subcontinente indiano
nonché passaggio obbligato per gli scambi commerciali tra la
stessa India e la Cina.

Nel corso dei secoli i confini del Nepal si sono allargati e
ristretti, fino ad arrivare a comprendere la sola valle di
Kathmandu. Una volta instaurati gli attuali confini con il trattato
di Sugauli del 1816, le frontiere del Nepal sono rimaste chiuse,
eccezion fatta per gli inglesi, fino al 1951. Oggi il Nepal ha una
superficie di circa 147.000 kmq e conta una popolazione che si
aggira intorno ai 23 milioni d’abitanti.

L’economia del Nepal è rivolta per la maggior parte alle
colture agricole (41% del PIL), tra le quali è prevalente
quella del riso, “facilmente” coltivabile dai contadini nepalesi
fino ad altitudini superiori ai 2000 m.
Tra le attività economiche non agricole, le principali
entrate del Nepal derivano dalla produzione manifatturiera, in
particolare quella dei tappeti tibetani avviata nel 1960 dal Nepal
International Tibetan Refugee Relief Commitee, e dall’industria del
turismo (ca. 16% del PIL), unica fonte di sussistenza per
artigiani, negozianti e affittacamere.

Il Nepal è una monarchia costituzionale. Il suo iter
democratico è avvenuto in due riprese. Un primo abbozzo di
democrazia si ebbe nel 1959, quando una nuova costituzione
introdusse un governo di tipo parlamentare e permise lo svolgersi
delle prime elezioni generali. Tuttavia nel ’62 il re Mahendra,
figlio del grande Tribhuvan, si decise nuovamente per un governo
apartitico e indiretto, basato sui panchayat (consigli locali). La
seconda ondata democratica si verificò quando il Jana
Andolan (Movimento popolare) ottenne l’appoggio del popolo, e
riuscì il 9 aprile del 1989 a far proclamare il
riconoscimento dei partiti politici. Da allora sono state indette
elezioni generali nel ’91 e nel ’94, la seconda delle quali ha
visto vincere una coalizione guidata dal partito comunista-maoista
nepalese.

Oggi, dopo le elezioni del maggio ’99, è nuovamente il
Partito del Congresso a governare in un clima caratterizzato da
instabilità politica e corruzione dilagante ma soprattutto
da un diffuso risentimento popolare guidato dalle frange
oltranziste del movimento maoista. E’ così che
all’analfabetismo (75% della popolazione) e all’indigenza si
affianca la sfida del compimento di un sistema di governo
effettivamente democratico.

Nanni Fontana

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