Dubochet, Frank e Henderson ricevono il Nobel per la Chimica 2017

I tre chimici hanno messo a punto dei microscopi che permettono di osservare ad alta risoluzione le biomolecole dopo averle congelate, preservandone in questo modo la struttura originaria.


Il Nobel per la Chimica 2017 è stato assegnato a Jacques Dubochet, Joachim Frank e Richard Henderson, per “lo sviluppo della crio-microscopia elettronica per la determinazione ad alta risoluzione della struttura delle biomolecole nelle soluzioni”.

L’invenzione dei tre chimici permette di osservare le molecole dopo averle congelate molto velocemente, passaggio che ne preserva la struttura originale. Inoltre, consente di studiarle a una definizione altissima, cosa che potrebbe portare a delle conseguenze determinanti in campo medico, con la possibilità di sviluppare nuovi farmaci e vaccini sulla base dell’osservazione di virus e proteine (l’Alzheimer, ad esempio, è causato dal mutamento di una proteina cellulare) ad un livello molto più preciso. 

La chimica era una materia essenziale per gli studi di Alfred Nobel

Il premio Nobel per la Chimica, istituito dal testamento di Alfred Nobel del 1895, è stato assegnato per la prima volta nel 1901 a Jacobus Henricus van ‘t Hoff per i suoi studi sulle soluzioni (miscele di due o più sostanze). La chimica era la materia più vicina ad Alfred Nobel, perché alla base delle sue invenzioni. Quattro donne hanno vinto il premio, tra cui Marie Curie che ha scoperto due nuovi elementi: il radio e il polonio.

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