Cos’è l’ukiyoe. L’onda di Hokusai e lo stile giapponese del mondo fluttuante

L’ukiyoe è forse la produzione artistica giapponese più nota, studiata ed esposta nel panorama internazionale. Oltre alla celebre onda di Hokusai, paesaggi lontani, temi alla moda, volti noti di bellezze femminili e attori kabuki, luoghi e volti del Giappone che hanno conquistato l’Occidente da metà Ottocento. Un fascino che permane ancora oggi.

L’ukiyoe è un linguaggio artistico che si sviluppa in un percorso di grande suggestione e ben rappresenta la trasformazione tra il XVII e la metà circa del XIX secolo della società e cultura giapponese intorno alla città di Edo, divenuta poi Tokyo.

Di derivazione buddhista, il termine ukiyoe indicava in origine un senso di fugacità provocato dall’attaccamento ai beni terreni e quotidiani a cui il saggio doveva e voleva rifuggire. Un significato completamente trasformato poi nel Seicento per valorizzare e desiderare proprio quei piaceri effimeri e fuggevoli, in poche parole “fluttuanti”, in cui la nuova società amava perdersi e rinnovarsi.

Un credo testimoniato dalla ricchezza lubrica dei soggetti ritratti e dalla molteplicità delle opere: dipinti, libri illustrati, stampe oggi conservati in molte collezioni pubbliche europee e mondiali, realizzate dai tanti artisti, grandi pittori, grafici e incisori che hanno descritto e raccontato con le loro opere questa nuova visione estetica sopravvissuta per oltre due secoli.

Nello stile ukiyoe non vengono mai disegnate le ombre, le sfumature di colore sono minime ed è anche assente la prospettiva, introdotta solo da Okumura Masanobu nel 1739, e diffusa da Utagawa Toyoharu dal 1750 anche attraverso l’influenza dei vedutisti italiani come Canaletto, Guardi e Paolo Uccello – da quel momento lo stile ukiyoe muta per sempre influenzando la tecnica dei nuovi artisti.

Perché ukiyoe vuol dire mondo fluttuante

Fluttuare, fluttuare e perdersi nel piacere, allontanare la malinconia della realtà e del dolore.

Un credo testimoniato dalla ricchezza di immagini realizzate da tanti artisti, grandi pittori, grafici e incisori che hanno descritto e raccontato con le loro opere questa nuova visione estetica sopravvissuta per oltre due secoli. E ancora oggi l’arte di importanti artisti come Moronobu, Harunobu, Utamaro, Hokusai, Hiroshige, Kuniyoshi e molti altri, sanno coinvolgere i visitatori delle loro mostre in quel mondo di piacere e beltà e lo accompagna attraverso i diversi temi, il teatro, la tradizione, la natura, il paesaggio, i piaceri della vita di città, le beltà femminili, in un unico e trascinante mondo fluttuante che ogni loro mostra fa rivivere.

I sei temi dell’ukiyoe

La varietà delle espressioni artistiche riconducibili all’ukiyoe si può raccogliere in diversi filoni tematici abbastanza riconoscibili e ricorrenti in molte immagini e rappresentazioni.

Il teatro. Il primo filone è il teatro, proprio per l’importanza che ebbe nell’opera di diffusione della cultura del mondo fluttuante.

La tradizione. Melodrammi, i romanzi, le stampe e dipinti in cui eroi della letteratura, della religione, personaggi leggendari, poeti della tradizione classica, mostri e spiriti dei fiumi e delle montagne, divengono i protagonisti del mondo fluttuante si ritrovano in quest’ambito.

Il rapporto con la natura. La natura è da sempre elemento fondamentale nella cultura giapponese. Fiori e animali, rocce e fiumi, così come le baie e le isole posseggono un’anima e una natura divina. Gli artisti dell’ukiyo li raffiguravano come fossero esseri viventi, soggetti degni di veri e propri ritratti e non solo descritti come puro elemento decorativo.

Il paesaggio. Parte della natura ma con una sua propria vita è anche il paesaggio. A quest’ambito sono riconducibili non solo stampe sciolte e libri che descrivono gli ambienti naturali che circondano una cascata o un bosco con i suoi alberi pieni di vita e di storia, ma sono numerosissime le rappresentazioni dei percorsi frequentati dai giapponesi, viaggiatori instancabili.

La città. La vita quotidiana dei suoi abitanti e dei suoi attori – in tutti i sensi – sono un altro interessante filone tematico. In stile ukiyoe si possono ammirare i dipinti e le stampe che raccontano le tante attività dei cittadini di Edo, mercanti, artigiani, venditori ambulanti che rappresentano il simbolo della società in evoluzione.

La bellezza femminile. Infine, una buona quantità di opere testimonia il grande interesse che gli artisti dedicarono alla beltà femminile e come si è modificata e trasformata la sua rappresentazione estetica nel corso dei secoli.

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