Giuseppe Bertuccio D’Angelo. Gli incontri sorprendenti, le strade di montagna e i silenzi assordanti. Vi porto con me nell’isola dei centenari alla scoperta delle Blue zone dell’Ogliastra.
Product design, grafica ed esperta di packaging ha scelto di impostare il suo lavoro sull’arte della carte piegata.
Come le è venuta l’idea di utilizzare gli origami come forma espressiva?
Anni fa sono andata volontaria in Zambia con una organizzazione di aiuto, e mi sono impegnata nel far passare il tempo ai bambini e ai ragazzi; gli origami si sono dimostrati un valido aiuto sia nella comunicazione, anche con bambini sordi o menomati. Come nella tradizione giapponese degli origami in cui semplicemente i componenti della famiglia, per esempio nonna, mamma e nipoti in una giornata di pioggia o fredda, si mettevano al tavolo piegando
la carta e i loro gesti erano ripetuti dei bambini e dai ragazzi, senza insegnamento orale. Se sono così utili in situazioni così estreme ho pensato che lo potevano essere anche qui.
Cosa significa “diffondere la cultura degli origami”?
C’è un’antica usanza giapponese, che ancora è in uso in alcune zone agricole che mi sembra riesca a spiegare bene l’originario significato, il “sembazuru”: quando qualcuno è malato gli amici e i parenti gli portano in dono piccoli animaletti o altre costruzioni di origami che vengono appesi insieme e servono come augurio di buona guarigione. Il tempo e la fatica impiegati per confezionarli sono una buona prova dell’affetto che si nutre nei loro confronti. Ma se gli animaletti sono adatti ai bambini, per interessare gli adulti è necessario insegnargli a costruire oggetti utili e/o di utilizzo comune, come quelli necessari per abbellire una tavola a cena o piccoli oggetti per la casa.
Quali vantaggi ha l’arte di confezionare origami?
Gli origami sono facili ecologici e divertenti e poco costosi, se sono anche utili o divertenti, come nel caso di trottole, segnaposti, scatoline e molto altro, il loro valore cresce ulteriormente. Inoltre, costruirli significa trovare il proprio tempo per rilassarsi, e/o distrarsi dalle normali occupazioni e vedendo il proprio risultato sono anche una forma di soddisfazione.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Giuseppe Bertuccio D’Angelo. Gli incontri sorprendenti, le strade di montagna e i silenzi assordanti. Vi porto con me nell’isola dei centenari alla scoperta delle Blue zone dell’Ogliastra.
Dal lago di Carezza al Seceda, i luoghi simbolo dell’Alto Adige saranno presidiati da 15 ranger che si occuperanno di controllo, sensibilizzazione, informazione.
Il Biellese è un territorio sorprendente, un’oasi verde vicina a Milano e Torino. Un itinerario ideale per chi pedala in città e non ha mai provato un viaggio in sella. Si parte in treno, da Santhià.
La provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma toscana, resiste all’avanzata dell’invadenza turistica grazie al suo ritmo lento e gentile, e alla sua storia. È il territorio del Morellino di Scansano, vino autoctono messaggero di tradizione e cultura.
Un “deserto” di dune bianche e lagune blu, il delta di un fiume che incontra l’oceano, un villaggio con strade di sabbia: è questo il momento migliore per scoprire il nord est del Brasile.
Il microclima oceanico, i terreni fertili, l’alternanza di pioggia e sole ne fanno il luogo ideale per la sua coltura. In Normandia, per scoprire da vicino la filiera del lino europeo, dalla coltivazione alla trasformazione della fibra.
La guida “Il mare più bello” di Legambiente e Touring Club premia con Cinque Vele le località marine e lacustri che puntano a una gestione e a un turismo sostenibile contro la crisi climatica
Sono 14 le nuove Bandiere Blu 2026 italiane, per un totale di 275 comuni balneari che lavorano per la sostenibilità ambientale, climatica e del turismo.
Con Turisanda1924 si parte alla scoperta delle riserve naturali della Tanzania e la notte si dorme nei campi tendati, per un’immersione totale e discreta nella savana.