Perché bisogna andare a scuola

Quali sono le domande che genitori ed educatori dovrebbero porsi prima di decidere come scegliere una scuola per i propri figli e come prepararli a questa nuova e importante fase della loro vita.

“Vi sono soltanto tre modi per educare:
con la paura, con la competizione, con l’amore.
Noi abbiamo rinunciato ai primi due.”
Rudolf
Steiner

I nostri bambini sono ormai diventati grandi; il loro arrivo
sulla terra è un ricordo molto lontano e ora sono pronti per
accedere alla scuola.

  • Ma perché i bambini devono andare a scuola?
  • Perché nella scuola vengono impartiti diversi
    insegnamenti: storia, geografia, musica, matematica, pittura, ecc.
    ecc.?
  • Qual’è il senso dell’educazione?

Chiedersi perché i bambini debbano andare a scuola, quale
sia la vera funzione dell’educazione, è importante sia per
noi insegnanti che per i genitori; deve esserci una sintonia di
intenti a casa e a scuola.

  • Scopo dell’educazione è preparare i ragazzi, i giovani a
    superare un giorno qualche esame e trovare poi un lavoro?
  • O dovremmo cercare di accompagnare i bambini, nella loro
    crescita, a comprendere il processo della vita nella sua essenza,
    nella sua complessità?
  • Avere un lavoro e guadagnarsi da vivere è
    necessario, ma si esaurisce tutto in quel contesto?
  • E’ solo per questo che i bambini, i ragazzi, i giovani
    vengono educati?
  • Non sarebbe allora più corretto, in questa accezione
    parlare di addestramento e non di educazione?
  • O è altresì importante anche avere una
    consapevolezza dei propri compiti nella vita, che si manifestano
    anche attraverso il lavoro: i propri compiti e le proprie
    responsabilità nei confronti di noi stessi, degli altri
    esseri,del pianeta tutto?

L’educazione è fondamentale per la comprensione della
vita, per avvicinarsi alla vita, per essere dentro la vita.

  • E non sono forse la famiglia e la scuola i mediatori tra il
    bambino e la vita, tra il bambino e il mondo?

Crescendo il bambino attraversa le tappe della separazione:
separazione dai genitori, dagli insegnanti, dal mondo;solo
attraverso una corretta educazione, nella prima infanzia e durante
la scuola dell’obbligo, il giovane diventato adulto potrà
riunificare ciò che è stato frantumato. Se ciò
non avverrà, se l’Io dell’adulto non riuscirà a
riconnettersi con il divino dentro di sé, con il divino
degli altri uomini, con il divino del mondo, manifesterà
disarmonia, dolore, negatività.
I contenuti che vengono proposti nella scuola, attraverso il
percorso didattico, hanno un grande valore, ma ancor più
importante è come i contenuti vengono proposti,
affinché i bambini possano vivere in sintonia con essi e non
sentirli come una semplice espressione intellettuale
dell’elaborazione di un pensiero morto, che viene loro appiccicato
addosso.
Attraverso i contenuti portiamo ai bambini il mondo, portiamo la
vita con tutti i suoi problemi. Ancor prima, però, è
fondamentale la creazione di un’atmosfera in cui tutto ciò
possa avvenire.

  • E come dovrebbe essere l’atmosfera di un luogo in cui si
    desidera educare?
  • Del luogo dove si vuol nutrire l’intelligenza del pensiero,
    l’intelligenza del cuore, l’intelligenza delle mani,
    affinché un giorno i nostri bambini possano dare le risposte
    e trovare le soluzioni ai problemi della vita?

A questo punto sorge però un’altra domanda:

  • che cos’è l’intelligenza nelle sue diverse
    manifestazioni se non quella capacità di pensare, sentire e
    agire in libertà, per superare il vecchio e creare il nuovo,
    scoprendo ciò che vero, senza paure, pregiudizi e schemi?

Quando siamo spaventati, quando in noi c’è paura,
l’intelligenza svanisce; i nostri pensieri perdono lucidità,
i nostri sentimenti turbinano in modo caotico, le nostre azioni
diventano insulse.

  • E l’ambizione?

Qualunque forma di ambizione, spirituale o materiale, alimenta
l’ansia, la paura. Ansia di non riuscire a raggiungere l’obiettivo,
paura di non farcela. L’ambizione non aiuta l’uomo a sviluppare la
sua anima con intelligenza.
E’ importante creare le condizioni di un ambiente dove non alligni
la paura, dove non sia l’ambizione la forza generatrice del
conoscere, del sapere, del capire, del comprendere. Dobbiamo
sforzarci di creare un’atmosfera, nella scuola e nella famiglia, di
un ambiente dove non si respiri la paura, bensì la
libertà; libertà di fare non ciò che si vuole,
ma di comprendere il processo della vita nella sua interezza.

Questo richiede un grande impegno da parte nostra, insegnanti e
genitori.

Andrea Scicchitani
per il Collegio Insegnanti
Libera Scuola Rudolf Steiner

Imagine:
La scuola estiva della Libera Scuola Rudolf Steiner di Milano

Articoli correlati