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Dopo mesi di siccità, l’Iran è in ginocchio a causa di piogge torrenziali e inondazioni storiche. Si contano morti e danni in 25 province (su 31).
I video pubblicati dai giornali di tutto il mondo mostrano automobili portate via da fiumi di fango. Persone aggrappate a pali della luce. Interi quartieri completamente sommersi. L’Iran, da ormai una settimana, è in balia di devastanti inondazioni, che stanno colpendo quasi interamente il territorio nazionale.
Giorni e giorni di piogge torrenziali hanno causato già la morte di almeno 24 persone, di cui 17 soltanto nella città di Shiraz, secondo un bilancio provvisorio diffuso dalle autorità locali nella giornata di martedì 26 marzo. Le precipitazioni sono cominciate dapprima nella porzione settentrionale dell’Iran, quindi si sono propagate al resto del territorio.
Flash floods in Iran have killed at least 24 people and injured hundreds more after days of torrential rain caused rivers to overflow in various parts of the country, local news media reported https://t.co/3Wh4Tr1Dlf
— The New York Times (@nytimes) 26 marzo 2019
Complessivamente, secondo quanto riferito dalla stampa internazionale, le province colpite dal fenomeno meteorologico estremo sono 25 su 31. In dodici di esse, in particolare, l’allerta è ai massimi livelli. Le situazioni peggiori – ha riferito il vice-ministro dell’Interno, Mehdi Jamalinejad – si registrano nel Khuzestan, nel Lorestan e nella provincia di Kohgiluyeh e Buyer Ahmad.
La tragedia arriva proprio mentre in Iran si celebra il nuovo anno, che comincia nella tradizione locale col primo giorno di primavera. Molte persone sono in vacanza e anche per questa ragione i soccorsi vanno a rilento. Il governo ha perciò deciso di mobilitare l’esercito nelle aree più in difficoltà. Anche perché secondo il servizio meteorologico locale le precipitazioni dovrebbero continuare per lo meno fino all’intera giornata di oggi, mercoledì 27 marzo.
The death toll from major floods swamping much of Iran has risen to 21, emergency services said Tuesday, as authorities sent safety warnings to mobile telephones across the country https://t.co/XEjnhfvtkC #IranFlood
— AFP news agency (@AFP) 26 marzo 2019
Anche nella capitale Teheran è staccata l’allerta inondazioni, così come nella grande città del centro del paese, Ispahan. Proprio quest’ultima ha vissuto negli ultimi mesi un’ondata straordinaria di siccità. In generale, in Iran il 2018 è stato l’anno più arido dal 1970. Una penuria di precipitazioni interrotta in modo devastante: in alcune zone in 24 ore è caduta la quantità di acqua che normalmente ci si attende in un intero anno.
“I cambiamenti climatici si stanno abbattendo sulla nostra nazione”, ha commentato il ministro dell’Energia Reza Ardakanian. La guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, ha diffuso un comunicato nel quale presenta le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime e chiede alle autorità di moltiplicare gli sforzi e gli aiuti alle popolazioni colpite.
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