Perché il conflitto in Medio Oriente è anche una guerra dell’acqua
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
L’Iran è una repubblica islamica presidenziale e il più grande paese mediorientale a maggioranza sciita, fatto che rende contrastati i rapporti con i paesi arabi a maggioranza sunnita. Con la rivoluzione iraniana del 1979, il Paese passa dalla monarchia degli scià al potere teocratico degli ayatollah. Attualmente la Guida suprema del paese è Alī Ḥoseynī Khāmeneī. Da settembre 2022 l’Iran è scosso dalle proteste di donne e uomini in seguito alla morte di Mahsa Amini. La donna curda è stata uccisa dopo esser stata arrestata a Teheran perché una ciocca di capelli sfuggiva dal velo indossato in maniera inappropriata, secondo la polizia morale.
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.
Una densa nube avvolge la capitale dell’Iran. L’aria è irrespirabile ed è caduta pioggia acida che potrebbe contaminare le falde acquifere.
Usa e Israele stanno bombardando l’Iran, che ha risposto con missili e droni contro i paesi del golfo e fino a Cipro. Quanto durerà la guerra e che effetti avrà?
Donald Trump, assieme a Israele, ha attaccato l’Iran senza un’autorizzazione del Congresso né del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Narges Mohammadi è stata condannata a sette anni di carcere per il suo attivismo contro il regime dell’Iran. Prosegue intanto la repressione nel paese dopo le proteste di inizio anno.
Centinaia di aerei militari israeliani hanno bombardato siti militari e nucleari dell’Iran. Netanyahu ha detto che l’operazione sarà lunga e ora si attende la risposta dell’Iran.
Pakhshan Azizi è stata arrestata nel 2023 e accusata di attività sovversive. Nel 2024 l’Iran ha eseguito 901 condanne a morte, il record degli ultimi nove anni.
Dopo 20 giorni di prigionia nel carcere di Evin, in Iran, la giornalista Cecilia Sala è stata liberata e nel pomeriggio dell’8 gennaio è atterrata a Roma.
Nella cella di Cecilia Sala in Iran manca perfino il letto e le hanno sequestrato gli occhiali. La sua detenzione è legata all’arresto in Italia del ricercatore Mohammed Abedini.