Domenico Cassitta, Ceo di Radoff, spiega le tecnologie per governare la qualità dell’aria indoor, a tutela della salute e riducendo i consumi.
La qualità dell’aria che respiriamo è fondamentale per il nostro benessere e per la nostra salute. La quantità di sostanze inquinanti presenti al suo interno derivanti in gran parte dalle attività antropiche rischia di minare la sua salubrità. Non solo, se le concentrazioni di tali sostanze inquinanti superano le soglie di riferimento possono diventare dannose, in particolare per l’apparato respiratorio, e avere impatto anche sull’ambiente e sugli ecosistemi. Con questo widget cerchiamo di darvi le previsioni e le informazioni che vi servono per capire se è il giorno giusto per uscire, fare attività fisica o sport. Oppure se è meglio aspettare che vento e pioggia riportino la situazione a livelli accettabili.
Per ciascun inquinante, le previsioni realizzate in collaborazione con 3bmeteo.com, prendono in considerazione le concentrazioni nell’aria nelle varie fasi del giorno e, in base a tali valori, si associa uno stato della qualità dell’aria. Un indice di sintesi fornisce un’idea della qualità globale dell’aria tenendo conto globalmente della situazione di tutti gli inquinanti monitorati.
Gli inquinanti monitorati sono il particolato sospeso (PM10 e PM25), ossia l’insieme di tutto il materiale non gassoso in sospensione nell’aria, e i gas ossidi di azoto (NOx), Ozono (O3), Monossido di Carbonio (CO) e Biossido di zolfo (SO2). Le origini di questi inquinanti nelle aree urbane è da ricondursi in prevalenza a lavorazioni industriali, come fonderie, cementifici, inceneritori, ma anche impianti di riscaldamento ed emissioni causate dai gas di scarico dei veicoli, in particolare quelli con motore diesel.
Il particolato atmosferico è uno degli inquinanti monitorati con maggiore attenzione nei grandi centri urbani in quanto spesso, in particolare nel periodo invernale, vengono superate le soglie di allerta. Concentrazioni medie giornaliere superiori ai 25 µg/m³ indicano un degrado della qualità dell’aria, valori medi superiori ai 50-75 µg/m³ indicano situazioni di criticità.
Domenico Cassitta, Ceo di Radoff, spiega le tecnologie per governare la qualità dell’aria indoor, a tutela della salute e riducendo i consumi.
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
La startup italiana Befreest offre una soluzione tecnologica al problema dell’inquinamento indoor, con particolare attenzione al radon.
A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.
Un’ondata di caldo estremo sta colpendo numerose nazioni europee: è il portato della crisi climatica. E andrà sempre peggio.
Via libera del Senato al disegno di legge che allarga le aree venatorie, allunga i calendari, depotenzia l’Ispra e aumenta le specie cacciabili.
Alla “pre-Cop” di Bonn numerose nazioni hanno denunciato inediti tentativi di mettere apertamente in discussione la scienza del clima.
Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.