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Primula: significato, proprietà, coltivazione e cura della pianta primaverile

Primula veris. Secondo la tradizione, la fioritura delle primule annuncia il risveglio della primavera.

Significato della primula

Secondo la tradizione, la fioritura delle primule annuncia il risveglio della primavera. Dal punto di vista officinale, la prima ad occuparsi della primula è stata Ildegarda di Bingen, che suggeriva di usarla contro i raffreddori e per calmare gli stati d’ansia. Secondo una leggenda, la nascita della primula è dovuta a San Pietro che, facendo cadere le chiavi del Paradiso in una zona dell’Europa settentrionale, fece nascere questo fiore, che in alcune zone dell’Inghilterra è ancora chiamato bunch of keys, ovvero mazzo di chiavi.

Dove si trova

È un’erba delle zone temperate. Cresce su prati asciutti, sul ciglio delle strade, sugli argini dei fiumi, ai margini dei
boschi fino ai 2000 m.

Tipi di primule

Il genere riunisce circa cinquecento specie, perenni o annuali, molto diffuse anche allo stato selvatico. In giardino si coltivano soprattutto gli ibridi della specie primula vulgaris, la comune primula del sottobosco italiano, dai fiori precoci giallo tenue. La fioritura delle primule inizia in invero e prosegue fino a primavera inoltrata.

Primula vulgaris

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Primula vulgaris © https://easywildflowers.files.wordpress.com

È la tipica primula del sottobosco e dei prati, con piccoli fiori gialli. Pianta perenne, fiorisce con il freddo e tende a seccare con i primi caldi, per poi rispuntare in autunno e in inverno. Dalla primula vulgaris sono stati ottenuti numerosi ibridi, che si distinguono per la folta fioritura oppure per la vivacità dei colori. .

Primula veris

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Primula veris © Ingimage

La Primula veris è una pianta selvatica perenne e protetta. I suoi fiori gialli oppure dorati o ancora bianchi punteggiati di macchioline marroni, spuntano a fine inverno e sono disposti a forma di ombrello. Le foglie hanno forma allungata, sono dentate e presentano una sorta di peluria nella parte inferiore.

Indicazioni terapeutiche e proprietà

Si usano i fiori, raccolti in primavera, e le parti ipogee, raccolte in autunno. Le radici hanno proprietà espettoranti
e capacità di mitigare la tosse in caso di catarro bronchiale e di raffreddore. Utili per la cura delle influenze e
dell’asma. I fiori sono diuretici e sedativi. Ha un’azione lenitiva sulle mucose ed è impiegata contro le malattie
dell’apparto digerente.

Coltivazione e cura delle primule

Le primule più coltivate in Italia sono le varietà ibride perenni derivate dalla vulgaris. Perdono la parte aerea di foglie e fiori per andare in riposo vegetativo quando inizia il caldo mentre vegetano nei mesi freddi. Le primule sono piante da mettere a dimora in una zona fresca del giardino, semi ombreggiata. Non amano l’eccesso di caldo e di sole. Il terreno che le accoglie deve essere leggermente acido, leggermente umido ma non intriso d’acqua. Le annaffiature devono essere regolari, per tutto il periodo vegetativo. Durante la fioritura, è utile concimare ogni dieci-quindici giorni. Per stimolare la nascita di nuovi boccioli è importante asportare i fiori appassiti.

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