Il barbone, taglia grande o mini per un cane dal pelo riccio che arriva dalla Francia

Il barbone è ormai una razza di moda nella versione toy. Segreti e caratteristiche del piccolo, grande cane che fa risalire la sua origine addirittura all’epoca dell’imperatore Augusto.

Il barbone è tra le razze più antiche che si conoscano: lo troviamo in numerosi dipinti tra i quali campeggia la “Patient Griselda” del Pinturicchio (1454-1513) esposta alla National Gallery di Londra, dove è raffigurato un piccolo barbone che osserva con sguardo fiero la sua amata proprietaria, Griselda appunto. L’artista Martin de Vos (1541-1603), invece, ci mostra in un quadro dipinto nel sedicesimo secolo “Tobit e il suo cane”, altro esempio perfetto di un esponente di questa razza. Sappiamo, però, che anche in tempi più remoti il barbone era molto conosciuto tant’è che sono state ritrovate piccole statue risalenti addirittura al 14 a.C., epoca dell’imperatore Augusto.

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Il barbone ha un carattere docile e affidabile, ma non manca di temperamento e ardimento © Pixabay

Le origini del barbone

Non si possono dimenticare gli innumerevoli racconti che descrivono il temperamento mansueto e la grande docilità del barbone, ma con un carattere “pepato” che non si smentisce mai. In un episodio molto divertente si racconta, infatti, di un cane di questa razza – appartenente alla bella Giuseppina Beauharnais – che ebbe il coraggio di addentare i polpacci del grande Napoleone Bonaparte.

In origine, il barbone era utilizzato nella caccia agli uccelli acquatici. Era, infatti, un amante dell’acqua e un ottimo nuotatore. Il barbone attuale discende dal barbet di cui ha conservato molte peculiarità. Più tardi, durante le selezioni di razza, il barbet e il barbone si diversificarono sempre più dando vita a due tipologie diverse con caratteristiche specifiche. Gli allevatori, negli anni, si sforzarono inoltre di ottenere dei soggetti originali e di colore uniforme.

Attualmente il barbone è diventato molto popolare come cane da compagnia, soprattutto nella sua versione nana o “toy”, per il suo carattere amabile, gioioso, fedele e decisamente socievole.

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Molto amata attualmente la toelettatura del barbone che lo fa somigliare a un delizioso peluche © Pixabay

Le quattro taglie del barbone e lo standard di razza

Dal 18 aprile 2007 lo standard del barbone è stato aggiornato. Sono state apportate delle sostanziali modifiche, tra le quali il riconoscimento del colore rosso fulvo che va ad aggiungersi ai colori bianco, nero, marrone, grigio e albicocca in tutte le quattro taglie, e la misura minima del toy che non deve essere al di sotto dei 24 centimetri (è tollerata la misura 23 soltanto in soggetti di altissima qualità).

Per il barbone di grande mole la massima misura al garrese rimane quella di 60 centimetri ma, nel caso in cui l’esemplare in questione sia di eccezionale bellezza morfologica, può essere tollerata sino a 62 centimetri – assolutamente non oltre, pena la squalifica in esposizione.

In sintesi troviamo perciò barboni di taglia grande dai 45 cm ai 60 cm, con una tolleranza di 2 cm in più. Quelli di taglia media, invece, vanno dai 35 cm (minimo) fino ai 45 cm. I barboni nani, infine, dai 28 cm ai 35 cm; i toy dai 24 ai 28.

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Il barbone ama moltissimo l’acqua © Pixabay

La cura del mantello e la toelettatura

Nelle sue quattro versioni il barbone ha sempre bisogno di un’attenzione particolare al mantello. “Necessita di una toelettatura mensile per il tipo di pelo riccio che si annoda molto facilmente, formando appunto nodi e grovigli difficili da estirpare e che possono dare non pochi fastidi al cagnolino”, spiega Jessica Russo, toelettatrice professionista.

“Non esiste una linea di toelettatura particolare. Oggi vanno molto di moda gli stili Asian e Korean, cioè testoline da orsetti e peluche molto accattivanti e simpatiche. Si tratta di una tecnica ‘free style’ che viene usata soprattutto sui barboni nani”. Comunque è molto apprezzata, nei quattro tipi di barboni, la classica linea “a pecorella” che fa somigliare questi amorevoli cani a vere e proprie pecorelle.

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Il barbone è un cane simpatico e allegro, perfetto per la compagnia © Pixabay

La salute del barbone e le cure quotidiane

Del barbone è sempre stata famosa la longevità. Cani di questa razza arrivano facilmente ai 17/18 anni, godendo generalmente di buona salute. Oltre alla cura del pelo è importante, soprattutto nelle versioni nana e toy, prestare attenzione all’igiene gengivale e dei denti perché, come ogni altra razza di taglia piccola, anche questa può spesso andare incontro a problemi e patologie orali.

Infine, la taglia del barbone non deve trarre in inganno: anche gli esemplari più minuti hanno bisogno di moto quotidiano e di passeggiate all’aria aperta. La natura vivace e indomita di questa razza verrebbe infatti sminuita dalla sedentarietà e da una vita in appartamento senza possibilità di fare movimento. Il barbone, anche se piccolo, è un animale che esprime tutte le sue potenzialità quando può godere di frequenti passeggiate e, perché no, anche di un bagnetto in acque tranquille, esperienza che per lui è davvero fondamentale viste le sue origini come cane da caccia in acqua.

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