Akita inu, il cane dei samurai che arriva dal Giappone

Gli akita inu sono cani di grande taglia che arrivano dal Giappone. Compagni inseparabili di samurai e shogun, si adattano anche alla vita metropolitana.

L’akita inu è un cane poliedrico. La razza, infatti, è un riuscito incrocio fra cani da caccia, da guardia e, da ultimo, anche da combattimento. Non dimentichiamo, poi, che l’akita ha alle spalle anche il pastore tedesco con tutte le valenze e le prerogative che questo comporta. Si tratta di un cane di grande taglia, molto vigoroso e dal carattere decisamente particolare. Ha una fisicità imponente e una struttura forte e armoniosa e, in passato, fu impiegato prevalentemente per cacciare e, solo in seguito, divenne un compagno fedele dei samurai in battaglia. Con il trascorrere degli anni, l’akita inu venne adottato da molti shogun (i generali dell’esercito) e dai membri dell’aristocrazia giapponese e ne accompagnò la vita quotidiana con affetto e devozione.

akita inu
L’akita è un cane dal carattere riservato che stravede per la sua famiglia, ma non ama gli estranei © Pixabay

Il carattere e le prerogative

L’origine poliedrica dell’akita inu gli conferisce delle prerogative specifiche. “Si tratta di un mix tra cani da guardia – fra i suoi antenati c’è il pastore tedesco – e da caccia, e ha anche un passato da combattente”, spiega Bruno Ferrari, educatore cinofilo. Questi cani hanno una grande predisposizione a fornire protezione in ogni contesto e in ogni situazione. Ma è noto come l’akita abbia anche un’interazione piuttosto costruttiva con tutte le persone del nucleo familiare. Questa specificità lo rende ideale per la famiglia, alla quale saprà donare affetto, considerazione e supporto.

Controverso, invece, il suo rapporto con i bambini. Un akita equilibrato è particolarmente sensibile a chi ritiene bisognoso di protezione – bambini, anziani e disabili in testa, tutte figure con cui interagire con delicatezza. Resta però un cane “non adatto ai bambini” poiché non è sufficientemente incline al gioco e all’interazione sociale, dei quali si stanca facilmente. E, ovviamente la sua taglia lo rende meno facile da gestire nei confronti dei bimbi piccoli, ma in ciò non differisce da altri cani di grossa mole.

“In ambito educativo deve essere coinvolto adeguatamente perché altrimenti tende a stancarsi delle situazioni velocemente. Ha un alto istinto predatorio e anche in giovane età può essere competitivo e reattivo con gli altri cani, soprattutto se dello stesso sesso. Si tratta, inoltre, di un cane che ricorda per atteggiamento e comportamenti i gatti, non dà molta confidenza agli estranei, ma al contrario è molto attaccato alla figura di riferimento”, aggiunge Ferrari.

akita grande e cucciolo
Gli akita somigliano molto ai gatti: amano la casa, poltrire in salotto e farsi coccolare © Pixabay

Salute e cure quotidiane dell’akita inu

Gli akita inu godono generalmente di una buona salute e di un’ottima aspettativa di vita. Si adattano alla quotidianità in appartamento, anche se necessitano sempre di molta attività fisica. L’akita ha mute stagionali molto importanti. La perdita di pelo può così causare un po’ di problemi in casa e per questa ragione sarebbe l’ideale poter disporre di un cortile, di un giardino o di un altro spazio aperto dove poterlo ricoverare durante i periodi di muta.

La razza si contraddistingue per la sua estrema tranquillità che lo rende, per questo, simile a un enorme gatto casalingo. Una delle caratteristiche più interessanti di questi cani è quella di possedere un mantello resistente e piuttosto fornito. Il pelo dà loro, quindi, un’ottima resistenza a temperature fredde. Ed è proprio questo tipo di attitudine che ha permesso agli akita di svolgere compiti piuttosto importanti in ambienti caratteristicamente proibitivi.

Per contro la razza non sopporta il caldo. La taglia piuttosto imponente, il mantello fornito di abbondante sottopelo e la tendenza a essere una razza molto reattiva, lo rendono poco incline a vivere in ambienti con temperature elevate. Sarà importante, allora, prestare attenzione ai periodi di afa e calura eccessiva, aiutando il cane durante l’estate con un’alimentazione leggera e passeggiate in orari non eccessivamente caldi, e permettendogli durante il giorno di soggiornare in aeree fresche e ventilate, in appartamento come in giardino.

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