Shar pei, l’antico cane cinese dalla faccia rugosa

Lo shar pei è un cane particolare, non solo per il suo muso rugoso che lo fa somigliare a un ippopotamo in miniatura. Scopriamolo insieme.

Lo shar pei nasce nelle campagne cinesi in epoca antichissima. Si parla addirittura del 200 a.C. all’epoca della dinastia Han. Il tutto sembra essere confermato dal ritrovamento di statuette di questo cane nei sepolcri dell’epoca e nelle dimore di principi e dignitari di corte. Si tratta di un quattrozampe di media taglia, attivo, compatto come morfologia, dal rene corto, e inscrivibile in un quadrato. Le rughe sul cranio, le pieghe a livello del garrese, le sue orecchie piccole e il muso che ricorda quello dell’ippopotamo, gli conferiscono un aspetto unico. I maschi sono più grandi e più potenti delle femmine e, per secoli, sono stati adibiti alla guardia e alla difesa di casa e famiglie nella Cina rurale.

shar pei primo piano
I cani di questa razza possono soffrire di dermatiti e problemi oculari © Allevamento del Peodoro

Shar pei, un cane versatile e adattabile

Lo shar pei può raggiungere i 51 cm al garrese. Il suo carattere e la sua indole generalmente lo fanno bene adattare in famiglia, sia con bambini che con altri animali (sempre se abituato da cucciolo). È perfetto come cane da appartamento, ma si adatta anche a vivere in giardino purché non gli manchi la compagnia di chi ama.

Gli shar pei soffrono molto il freddo, ma ancora di più il caldo. Se il compagno a quattro zampe di questa razza, quindi, vive in giardino non fategli mai mancare d’estate l’acqua fresca e un luogo all’ombra dove potersi rifugiare dal solleone.

Shar pei cucciolo
Lo shar pei deve socializzare con gli altri animali fin da cucciolo © Allevamento del Peodoro

“Salvo qualche eccezione, è un cane molto attaccato al suo compagno umano, con cui ama fare belle e lunghe passeggiate. Se opportunamente addestrato e seguito, è molto versatile e adattabile a diverse situazioni”, spiega Gabriella Zaro dell’allevamento del Peodoro. Lo shar pei era un cane usato per la guardia delle fattorie e per i combattimenti, ma è divenuto perfetto anche come cane da compagnia. “Ha un carattere intelligente, dignitoso, distaccato, e di solito evita gli estranei. È sempre bene fare socializzare in maniera corretta il cucciolo per trasformarlo in un adulto senza problemi”, aggiunge Gabriella Zaro.

“Gli shar pei sono fra i cani più puliti che conosca. I cuccioli già a trenta giorni non sporcano il luogo dove dormono e apprendono in fretta i primi rudimenti dell’igiene canina”, dice Sarka Matrasova dell’allevamento Arimminum Kennel. Tutti i colori sono ammessi nello standard, a parte il bianco, e spesso il colore della parte posteriore delle cosce e della coda è più chiaro del resto del corpo.

Tia
Lo shar pei è un cane adattabile e versatile © Allevamento del Peodoro

La salute e il benessere dello shar pei

Lo shar pei è stato conosciuto per anni per le problematiche oculari che, solo negli ultimi tempi, sono state tenute sotto controllo da un allevamento e da una selezione di razza più accurati. “In questi cani i problemi degli occhi (la razza sviluppa facilmente il cosiddetto entropion) sono frequenti, anche se negli ultimi anni sono molto migliorati. Dal punto di vista scheletrico lo shar pei può essere soggetto a lussazione della rotula, alla displasia del gomito e alcuni soggetti possono avere problemi dermatologici, come dermatiti, allergie e demodex.

Negli ultimi cinque anni sono usciti  dei nuovi test sia per gli occhi (il Poag/Pll, cioè l’esame per il glaucoma primario ad angolo aperto e la lussazione primaria del cristallino) sia per la Spaid (una sindrome specifica costituita da un insieme di problemi che si possono manifestare nei soggetti con una mutazione nel gene che regola la sintesi dell’acido ialuronico e si manifesta con otiti, artriti e la cosiddetta “febbre dello shar pei”).

Anche per questa ragione è sempre consigliabile testare i cani che si intende mettere in riproduzione e un buon allevatore deve scegliere attentamente le linee di sangue da riprodurre”, delucida Gabriella Zaro. Anche nel caso di questo antico cane cinese, quindi, la scelta dell’allevamento diventa fondamentale per garantirsi un compagno sano e longevo negli anni.

Articoli correlati