Roma in bicicletta

Una manifestazione il 28 aprile per mantenere alta l’attenzione sulla questione viabilità e bicicletta nelle grandi città.

La campagna #salvaiciclisti,
partita in Italia l’8 febbraio prendendo spunto dalla versione
british lanciata dal Times, ha
già raggiunto una popolarità quasi inaspettata, ma non
sembra accontentarsi. Anzi. È proprio adesso che bisogna
spingere sui pedali della pressione per far sì che le belle
parole si trasformino in azioni concrete.

 

In questo, la
situazione a Londra
sembra essere a buon punto. Il ministro dei
Trasporti, Norman Baker, ha annunciato di voler sostenere in
parlamento il pacchetto di norme che prevede, tra le altre cose, la
possibilità di nominare in ogni città un commissario
responsabile della sicurezza dei ciclisti, lasciando però la
decisione finale ai comuni. Baker ha anche chiesto al governo di
promuovere maggiormente la bicicletta attraverso dati e una
formazione adeguata.

 

Mike Penning, ministro per la Sicurezza stradale, ha invece
affermato la sua intenzione di farsi portavoce in Europa per
obbligare i camion che entrano in città a montare sensori e
specchi supplementari per avere una visuale a misura di
ciclista.

In Italia, invece, l’iniziativa ha iniziato a raccogliere adesioni
soprattutto dal basso: sindaci, parlamentari hanno sposato la causa
e promesso di avviare processi decisionali nelle sedi adeguate. Per
mantenere alta l’attenzione, il comitato italiano e quello
britannico hanno deciso di organizzare una bicifestazione
per il 28 aprile
che si svolgerà in contemporanea a Roma e
Londra.

Claudio Vigolo
ha intervistato il coordinatore italiano di #salvaiciclisti,
Paolo
Pinzuti
, per capire i problemi e guardare la strada con gli
occhi di un ciclista doc. Potete ascoltare la puntata integrale di
Internazionale su Soundcloud.

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