Meeting 2020

Sandro Ricci, Fondazione Meeting. La sostenibilità è un cambiamento culturale

REmini2020: Sandro Ricci, direttore generale della Fondazione Meeting, racconta il percorso verso la sostenibilità sviluppato con Conai.

38 edizioni alle spalle, centinaia di migliaia di persone coinvolte (tra visitatori, volontari, staff e relatori) e un traguardo da raggiungere: diventare un grande evento sostenibile nell’arco di tre anni. Nella giornata inaugurale del Meeting di Rimini, il direttore generale della Fondazione Meeting Sandro Ricci ci ha raccontato quanto è stimolante, ma al tempo stesso sfidante, avviare il progetto REmini2020.

La prima tappa sicuramente è di tipo culturale”, spiega. “Il primo passaggio è stato quello in cui noi stessi ci siamo dovuti rendere conto dell’importanza di questo progetto. Questo vuol dire interloquire con tanti soggetti interni ed esterni, scoprendo cose di cui prima non eravamo a conoscenza”. Fondamentale, continua, è stato “il rapporto con Conai, che ci ha dato un’organicità che prima non avevamo”.

La sostenibilità non è una punizione, ma un’opportunità

La sostenibilità, soprattutto su un evento di dimensioni così consistenti, non si può certo raggiungere dall’oggi al domani. Non a caso, il progetto sviluppato con Conai è strutturato su tre anni, un orizzonte temporale in cui bisognerà lavorare su molteplici fronti, monitorare in modo preciso i risultati e stabilire obiettivi progressivi.

Ma cosa ci si può aspettare da questo “anno zero”? Ricci auspica di conquistare “una conoscenza più approfondita di quello che noi siamo e una maggiore consapevolezza di come usiamo i materiali, in una prospettiva di valorizzazione positiva”. La lezione più importante da custodire, conclude, è semplice: “Il rispetto dell’ambiente e l’attenzione alla sostenibilità non sono una punizione, ma una possibilità di fare un passaggio importante e positivo nel nostro cammino di costruzione”.

REmini2020, un cammino triennale verso la sostenibilità

LifeGate è in trasferta a Rimini per raccontare il progetto REmini2020, un percorso triennale che prende il via con la 39° edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli. L’obiettivo è quello di rendere sostenibile questo grande evento, lavorando su diverse aree: economia circolare, energia, alimentazione, mobilità.

Qualche cifra può essere utile per comprendere la portata della manifestazione. Dal 19 al 25 agosto i 130mila metri quadrati allestiti nella Fiera di Rimini vengono animati da convegni, workshop, tavole rotonde, mostre e spettacoli, che contagiano anche il territorio della città romagnola. Dopo le 800mila presenze del 2017, per il 2018 sono già stati coinvolti 530 relatori e 2.750 volontari.

A collaborare con la Fondazione e stilare la strategia di sostenibilità del Meeting è Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi). Questo è il primo importante banco di prova per la sua nuova sfida: affrontare il tema della sostenibilità nei grandi eventi con un approccio a 360 gradi.

 

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