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Grazie ad approfonditi studi genetici e morfologici è stato “scoperto” un nuovo mammifero, lo scoiattolo meridionale. Abita nei boschi di Calabria e Basilicata.
L’Italia si conferma, ancora una volta, il più ricco scrigno di biodiversità del Vecchio continente. Il nostro Paese ospita infatti oltre un terzo delle specie animali presenti in tutta Europa, a queste da oggi se ne aggiunge ufficialmente un’altra, e non parliamo di un invertebrato, ma addirittura di un mammifero, una nuova specie di scoiattolo: lo scoiattolo meridionale (Sciurus meridionalis).
La nuova specie è stata descritta nello studio “New endemic mammal species for Europe: Sciurus meridionalis (Rodentia, Sciuridae)”, condotto da Lucas A. Wauters, Damiano Preatoni, Adriano Martinoli, Giovanni Amori, Gaetano Aloise, Spartaco Gippoliti, Paolo Agnelli, Andrea Galimberti e Maurizio Casiraghi e pubblicato sulla rivista Hystrix, the Italian Journal of Mammalogy. Il “nuovo” scoiattolo è noto da anni agli scienziati e già in passato sono stati condotti studi su questa specie. Ora però, grazie a ulteriori studi, confronti morfometrici ed analisi genetiche, è stata ufficializzata la revisione tassonomica e lo scoiattolo meridionale è stato riconosciuto a tutti gli effetti come una nuova specie. “La certezza di trovarsi di fronte a una nuova specie è giunta dopo aver analizzato un grande quantitativo di dati genetici e morfologici – hanno spiegato Martinoli e Wauters – i quali hanno consentito ai ricercatori del nostro gruppo integrato e multidisciplinare di giungere alla pubblicazione del lavoro”.
Lo scoiattolo meridionale vive nei boschi di Calabria e Basilicata ed è strettamente imparentato con lo scoiattolo comune europeo (Sciurus vulgaris), diffuso in quasi tutta la penisola. La nuova specie si differenzia per la colorazione del mantello che è sempre scuro (mentre nello scoiattolo europeo può essere molto variabile e va dal rossiccio al marrone scuro), per le dimensioni lievemente maggiori e per la differente forma di cranio e mandibola.
Il nuovo scoiattolo, appena riconosciuto dalla scienza, sarebbe purtroppo già in pericolo, minacciato dalla perdita di habitat e dalla competizione con le specie di scoiattoli alloctone, come lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) e lo scoiattolo variabile (Callosciurus finlaysonii).
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