Se vuoi liberarti di una vecchia apparecchiatura elettrica, da oggi…

Ecco il percorso, sia che si voglia comprare un apparecchio nuovo, sia no.

Con l?applicazione del decreto del Ministero dell?Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare la novità principale
è che i soggetti responsabili alla gestione di questi
rifiuti non saranno più i Comuni ma i produttori delle
apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Fase transitoria.
Il decreto prevede una
fase transitoria finalizzata a garantire il passaggio di consegne,
graduale e progressivo, da comuni a produttori. Dal 1 settembre al
31 dicembre 2007 la fase transitoria prevede che i comuni
continuino a gestire i RAEE ma a fronte di un contributo economico
forfettario che il settore della produzione verserà per
coprire parte di queste spese di gestione nonché la
realizzazione di nuove eco-piazzole dove poter conferire questi
rifiuti.

Dal 1 gennaio 2008.
Il sistema
prenderà definitivo avvio e saranno quindi i produttori,
organizzati in consorzi o sistemi collettivi, responsabili della
gestione di questi rifiuti.

Il percorso.
Il cittadino intende liberarsi
di una vecchia apparecchiatura elettrica e:

– se non vuole comprarne una nuova potrà portarla alla
eco-piazzola del suo comune

– se invece intende comprarne una nuova in sostituzione di
quella vecchia potrà portare quest?ultima al negozio, centro
commerciale, grande magazzino o altro nel quale comprerà il
nuovo. In questo caso il commerciante sarà obbligato a
ritirare il vecchi secondo il principio di scambio 1 a 1
(ovviamente a fronte dell?acquisto di un televisore potrà
riconsegnare un televisore, di un telefonino un altro telefonino e
così via).
Il commerciante dovrà poi portare questi RAEE presso
l?eco-piazzola più vicina. Una volta nelle eco-piazzole i
RAEE verranno prelevati periodicamente dai sistemi collettivi o
consorzi dei produttori che li porteranno presso i centri di
trattamento per avviarli al recupero o reimpiego.

Ministero dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del
Mare

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