Sapienza: tra sapere, “sapore” e meraviglia
Il termine sapienza deriva dal latino volgare sapere, cioè un aver gusto, discernimento. Il sapiente è colui che ha gusto, che assapora la vita con delicatezza
Il termine sapienza deriva dal latino volgare sapere, cioè un aver gusto, discernimento. Il sapiente è colui che ha gusto, che assapora la vita con delicatezza
Spengler vedeva nell’ansia un sentimento creativo. Bisogna restare vigili, perché il confine tra ansia creativa e ossessione è sottile
” Sarai meno schiavo del domani, se ti sarai reso padrone dell’oggi”. Secondo Seneca dobbiamo preoccuparci solo del presente, salvandoci dall’angoscia per il futuro.
Henry Thoreau fu il teorico della disobbedienza civile. Di fronte ai grandi disastri ambientali le sue intuizioni possiedono un’attualità indiscutibile
Seguendo la riflessione di J. Rousseau, il linguaggio umano originale apparteneva ai sentimenti e non alla ragione. Ebbe origine dalla voglia di comunicare le emozioni e non i pensieri.
Esplorare l’ angoscia significa confrontarsi con il senso stesso della vita,il luogo nel quale l’uomo si muove come essere progettante.
L’accidia non coincide con l’ozio radicale e radicato, con la pigrizia, bensì con la mancanza di una volontà, un’incapacità di portare a termine i propri progetti.
La Scienza, in teoria,
Simbolo della saggezza cinese, Confucio è’ stato considerato un maestro o addirittura un Dio vivente. La sua filosofia è ancora attuale.
L’ammirazione tra indebita idealizzazione e momento di verifica personale: il successo e i valori dell’altro come punti di riferimento della nostra esistenza.