Repressione e bavaglio, la dura vita dei giornalisti in Turchia, Egitto e Siria
Turchia, Siria, Egitto. Le storie di alcuni dei giornalisti zittiti, uccisi, dimenticati che pagano con la vita pur di difendere la libertà di stampa nei loro paesi.
Turchia, Siria, Egitto. Le storie di alcuni dei giornalisti zittiti, uccisi, dimenticati che pagano con la vita pur di difendere la libertà di stampa nei loro paesi.
Nessun voto contrario a Montecitorio: adesso tocca al Senato esprimersi rapidamente per far arrivare l’Italia pronta alla Cop 22 di Marrakech sul clima.
È durato quasi 7 mesi il viaggio di ExoMars, la prima sonda europea lanciata verso Marte. E c’è molta Italia dietro il progetto, perché il modulo Schiaparelli, che atterrerà sul suolo del pianeta rosso il 19 ottobre alle 16.48, è stato costruito interamente in Italia, dalla Thales Alenia Space. Partita il 14 marzo scorso, la
Cresce la preoccupazione per gli abitanti di Mosul: secondo fonti americane l’Isis impedisce ai civili di fuggire dalla città. Intanto l’avanzata rallenta.
Sono circa 400 mila gli stagionali, sia italiani che stranieri, costretti a lavorare nei campi in condizioni di sfruttamento economico: una cifra che è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi dieci anni, anche per via dell’accresciuto afflusso di migranti disposti a prestare la propria manodopera anche a bassissimo costo, e che ha convinto il parlamento
Il conduttore bacia Soraya Riffy sul seno e sui social viene accusato di molestie sessuali in diretta tv: polemiche in Francia dopo uno show televisivo.
Trascurato dalla diplomazia, teatro di crimini di guerra e manipolato dalle potenze regionali, la guerra in Yemen uccide nel silenzio globale.
Nel 2007, all’inizio della grande crisi economica globale, in Italia le persone che vivevano in condizioni di povertà assoluta erano meno di due milioni; oggi , nove anni dopo, sono diventate più di 4 milioni e mezzo. Si tratta, dice la Caritas italiana, di persone che sperimentano “la forma più grave di indigenza, quella di
Lanciata una vasta operazione militare da parte delle forze irachene e internazionali. Obiettivo: riprendere la città di Mosul, dal 2014 in mano all’Isis.
Sarebbero due le esplosioni occorse in due diverse siti produttivi della Basf, colosso chimico tedesco. La prima alle 8.30 in uno stabilimeto a Lampertheim e che avrebbe causato 4 feriti. Secondo il quotidiano locale l’incidente sarebbe accaduto a causa dell’esplosione di un filtro. Basf, due le esplosioni. “Restate in casa” La seconda esplosione, che ha