Stati Uniti. Sono 29 le vittime di due sparatorie in Texas e Ohio

Un 21enne texano ha aperto il fuoco in un supermercato Walmart di El Paso, negli Stati Uniti, uccidendo almeno 20 persone: il movente sarebbe l’odio razziale. Poche ore dopo anche in Ohio c’è stata una sparatoria.

“Ci hanno lasciato uomini e donne che avrebbero dovuto essere qui con noi oggi”. Così ha esordito Greg Abbott, governatore del Texas, nella conferenza stampa che ha seguito la strage di El Paso al confine con il Messico. Sabato mattina, poco dopo le 10:00 (le 19:00 in Italia) un uomo ha fatto irruzione in un supermercato Walmart armato di kalashnikov e ha cominciato a sparare a chiunque trovasse di fronte a sé, uccidendo così venti persone – delle quali sette di origine messicana – e ferendone ventisei.

Chi è il sospettato della strage in Texas

La prima chiamata al 911, il numero d’emergenza nordamericano, è stata effettuata alle 10:39. La polizia è intervenuta sei minuti dopo riuscendo ad arrestare il killer che è successivamente stato identificato come Patrick Crusius, 21enne originario della periferia di Dallas. Il capo del dipartimento di polizia di El Paso, Greg Allen, ha dichiarato che “potrebbe trattarsi di un crimine d’odio”.

È ancora da chiarire se sia effettivamente opera sua, ma sembrerebbe che prima di compiere l’attentato Crusius abbia postato su 8chan, un sito di nicchia conosciuto per ospitare molti forum di estrema destra, apertamente razzisti e sessisti, un manifesto contro “l’invasione ispanica del Texas”.

Gli abitanti di El Paso riuniti in una veglia in onore delle vittime della sparatoria del 3 agosto
Gli abitanti di El Paso riuniti in una veglia in onore delle vittime della sparatoria del 3 agosto © Mario Tama/Getty Images

Le parole di Donald Trump

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che fin dalla campagna elettorale ha ingaggiato una lotta contro l’immigrazione clandestina invocando per altro la costruzione di un muro al confine col Messico, ha scritto su Twitter che non siamo di fronte solamente ad una disgrazia, bensì ad un “atto di codardia”.

La forza dei cittadini di El Paso

Dee Margo, sindaco di El Paso, che ha una popolazione all’82 per cento di origine ispanica o latina, ha invece provato a confortare la sua comunità: “A definirci saranno l’unità e la compassione che abbiamo dimostrato dopo questa tragedia. Restando uniti, guariremo”.

Gli abitanti della città non hanno esitato a dare la propria disponibilità per donare il sangue, tanto che di fronte agli ambulatori si sono formate delle code. “È facile fare un dollaro, ma è più difficile fare la differenza”, ha spiegato alla Cnn una donna in fila.

La sparatoria di Dayton, in Ohio

La polizia lo ha ucciso, ma non è ancora stato identificato l’uomo che all’una di notte di domenica 4 agosto (circa le 7:00 del mattino in Italia) ha freddato nove persone a Dayton, in Ohio, nei pressi del bar Ned Peppers collocato nel distretto di Oregon, rinomato per i locali notturni e le gallerie d’arte. I feriti sono almeno 27, 15 dei quali sono stati dimessi dall’ospedale. La sindaca della città, Nan Whaley, ha ringraziato le forze dell’ordine per il tempestivo intervento e ha aggiunto di avere “il cuore spezzato”.

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