Spugnature e idroterapia

Per spugnature si intende lo strofinamento di una parte della superficie corporea con una pezza umida, ovvero immersa nell’acqua fredda e poi strizzata.

di Sonia Tarantola

Per spugnatura si intende lo strofinamento di una parte della superficie corporea con una pezza umida, ovvero immersa nell’acqua fredda e poi strizzata.
Utilizzate una bacinella piena di acqua fredda (12-18°C) e una pezza ruvida o a trama grossa, ripiegata diverse volte, la quale verrà bagnata tutte le volte che sarà necessario per evitare che si riscaldi con il calore trasmesso dal corpo del paziente o dalla mano di chi la applica. Se la pezza si riscalda l’effetto terapeutico provocato dall’acqua fredda va perso.

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Come per tutte le altre applicazioni di acqua fredda, vale il principio per cui il corpo deve essere caldo prima di intervenire, e deve riscaldarsi come reazione a essa. Per questo le spugnature andrebbero fatte la mattina approfittando del fatto che il corpo è ancora caldo grazie al calore diffuso e mantenuto dal letto. Verranno fatte rapidamente riparando o coprendo con il pigiama e le coperte ogni parte del corpo dopo averla lavata, evitando che si raffreddi.

Si possono ottenere effetti di vario genere: rinvigorimento dello stato di salute generale della persona; rafforzamento della capacità reattiva dell’organismo e in particolare della pelle, la quale si adatterà più rapidamente ai cambiamenti climatici e agli stimoli termici esterni.

Le spugnature costituiscono un eccellente strumento per aumentare la resistenza fisica e prevenire le malattie da raffreddamento come: infezioni delle vie
respiratorie superiori (influenza, angina, raffreddore, bronchite, polmonite), disturbi di tipo cardiocircolatorio, reumatismo articolare e processi febbrili. Su quest’ultimi ha un ottimo effetto l’applicazione, in presenza della febbre, di una serie di spugnature effettuate ogni 20 o 30 minuti, dopo le quali ricopritete bene il paziente affinché si riscaldi. Grazie a ciò si riesce ad attivare la circolazione sanguigna della pelle e pertanto la traspirazione.

Per la loro notevole azione tranquillizzante o sedativa, si usano le spugnature anche per combattere il nervosismo e l’insonnia, anche se in quest’ultimo caso è possibile che si debbano ripetere un paio di volte durante la notte, a seconda della necessità.

Bibliografia consigliata:
Frederic Vinas, Idroterapia, edizioni red

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