StanzaScirocco Giuseppe Garibaldi

StanzaScirocco Giuseppe Garibaldi Cara LidiaMia, questa mattina ho ricevuto un’altra cartolina da Vito, il nostro sassofonista in tourne…

StanzaScirocco Giuseppe Garibaldi


Cara LidiaMia,
questa mattina ho ricevuto un’altra cartolina da Vito, il nostro
sassofonista in tourneé ora arrivato a Milano, città
dalla quale ha deciso di spedirmi una cartolina piuttosto insolita
dato che ritrae un autobus e i suoi passeggeri a bordo. La dedica
dice “Qui hanno gli autobus, ma non hanno ancora sentito la musica
dell’isola, guarda che facce!…” … Eh caro Vito, il suo
sassofono mi manca.. e il suo disprezzo per chi non ascolta jazz mi
fa sempre sorridere…
Ho appeso la sua cartolina accanto all’altra in cucina, quella
arrivata da Pisa, seguire le sue tappe attraverso queste immagini
mi fa sentire quasi in movimento… Ma questa mattina è
arrivato anche un nuovo ospite, e pensa la coincidenza: proprio da
Milano.
E’ un ragazzo, si chiama Guglielmo, e davvero dovresti vederlo
LidiaMia, la sua somiglianza con Giuseppe Garibaldi è
impressionante… Non so bene perchè riesco a ricordare il
viso di Giuseppe Garibaldi, eppure quando ho visto Guglielmo ho
immediatamente pensato al generale italiano…
Forse sarà stato il passo deciso, o forse la barba, o forse
lo sguardo… qualunque cosa sia successa, so che ho avuto
l’istinto di mettermi sull’attenti…
Avremmo riso io e te di questa somiglianza, saresti stata per ore a
ipotizzare eventuali e improbabili alberi genealogici che avrebbero
ricondotto Milano a Nizza, così come avevi fatto quella
volta con me quando ho provato a ricordare da dove venissi…
“Ascolta naufrago …. tu potresti essere un isolano, perchè
tu l’aria da continentale non ce l’hai, ma è anche vero che
forse sei un isolano di adozione perchè la prima parola che
mi hai detto è stata “grazie” e non la tipica espressione
che avrebbe certamente usato un siciliano dopo un naufragio… e se
fossi d’adozione forse saresti proprio un continentale, ma
sì, uno del nord.. perchè quelli lo dicono sempre
“grazie”… ringraziano loro, di cosa non si capisce mai…
comunque pensaci, perchè io per gli alberi genealogici ho
intuito…”
Quanto abbiamo riso delle tue ipotesi sul mio passato.. risate
LidiaMia, quelle che riempivano questa stanza e avevano il sapore
di complicità eterna…

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