L’ultima spallata degli Stati Uniti contro le normative per la tutela del clima
Facendo seguito a una proposta avanzata in estate, il presidente degli Stati Uniti Trump abrogherà un testo fondamentale: l’Endangerment finding.
Facendo seguito a una proposta avanzata in estate, il presidente degli Stati Uniti Trump abrogherà un testo fondamentale: l’Endangerment finding.
Una proposta dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente eliminerebbe quasi tutte le norme che limitano le emissioni di gas ad effetto serra.
Le testimonianze degli scienziati cacciati da Noaa, Nasa, Epa e altre agenzie: con Trump gli Stati Uniti entrano in un’era di regresso.
L’Agenzia per la protezione ambientale (Epa) non ha il potere di regolamentare le emissioni di CO2 delle centrali elettriche. L’ha deciso la Corte suprema.
Per realizzare il piano per il clima della prossima amministrazione Usa, l’Epa potrà fare la differenza. Joe Biden la vuole affidare a Michael Regan.
Climatoscettico, lobbista e sostenitore delle fonti fossili, Andrew Wheeler è stato confermato dal Senato degli Stati Uniti a capo dell’Epa.
Nonostante se ne fregasse dei cambiamenti climatici, Scott Pruitt era a capo dell’agenzia che deve tutelare l’ambiente negli Stati Uniti. Una condotta immorale l’ha costretto alle dimissioni.
Il capo dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente americana, Scott Pruitt, nel mirino per viaggi in prima classe e per l’affitto della casa di un lobbista.
Il piano di spesa presentato da Donald Trump al Congresso prevede tagli draconiani al welfare state e alle politiche di lotta ai cambiamenti climatici.
Secondo il nuovo direttore dell’Epa, Scott Pruitt, l’impatto delle attività umane sui cambiamenti climatici sarebbe ancora tutto da dimostrare.