Il 97 per cento delle persone colpite dai disastri climatici vive nei paesi in via di sviluppo
Pur essendo responsabili solo in minima parte delle emissioni storiche di CO2, i paesi in via di sviluppo subiscono i disastri climatici più degli altri.
Pur essendo responsabili solo in minima parte delle emissioni storiche di CO2, i paesi in via di sviluppo subiscono i disastri climatici più degli altri.
Sbalzi di temperatura accompagnati da pensieri offensivi e twitter più aggressivi: ecco come i climi estremi influenzano il comportamento delle persone.
Il clima estremo mina il settore socioeconomico di aree quali il Mediterraneo e Oriente. C’è in gioco la sicurezza nazionale.
In uno scenario di emissioni elevate e 2°C di riscaldamento globale, la produzione agricola sarebbe altamente minacciata in 64 paesi contro i 20 attuali.
Alte temperature e piogge al minimo hanno compromesso le fioriture e la produzione di miele che segna -40 per cento, mentre l’uva per il vino si raccoglie anticipatamente.
Confrontando 20mila immagini, un gruppo di ricercatori ha stabilito che il volume dei ghiacciai sulle montagne in Svizzera si è ridotto del 50 per cento.
Da inizio anno, in Portogallo, è già andata a fuoco un’area grande nove volte Lisbona. E una terza ondata di caldo è in arrivo.
Secondo Legambiente, da gennaio a luglio in Italia ci sono stati 132 eventi climatici estremi, il numero più alto degli ultimi 10 anni.
Sono dieci le regioni d’Italia colpite da acquazzoni e trombe d’aria. Continuiamo a chiamarlo maltempo ma siamo di fronte a eventi meteo estremi.
Decine di persone sono morte in Uganda e più di 5.000 sono state evacuate a causa di un’inondazione. Sono gli effetti degli eventi meteorologici estremi.