Lush si batte per un futuro migliore. A Milano il suo primo negozio a zero plastica
Da sempre sensibile alle problematiche ambientali, Lush compie un ulteriore passo inaugurando il suo primo negozio al mondo completamente privo di plastica.
Da sempre sensibile alle problematiche ambientali, Lush compie un ulteriore passo inaugurando il suo primo negozio al mondo completamente privo di plastica.
Da 10 anni la catena Negozio Leggero propone un altro modo di fare la spesa. Senza imballaggi e senza plastica. “Se ci si organizza, si può arrivare a non produrre più rifiuti”. Ed ora apre un nuovo punto vendita a Parigi.
I materiali di recupero diventano un’installazione di architettura sostenibile al Fuorisalone di Milano, che ospiterà un progetto di Yona Friedman in collaborazione con Conai.
Bioplastiche che non impattano e che, anzi, permettono di chiudere il ciclo dei rifiuti in un’ottica di economia circolare. Abbiamo le tecnologie per il recupero di materia ed energia dalle acque reflue e dagli scarti alimentari.
La catena britannica ha promesso di bandire completamente gli imballaggi in plastica entro i prossimi cinque anni.
La start up finlandese RePack produce imballaggi che possono essere utilizzati fino a quaranta volte.
Un anno fa Mark&Spencer aveva lanciato una campagna per ridurre gli imballaggi di numerosi prodotti. La società ha comunicato i risultati raggiunti.
Secondo un nuovo rapporto il mercato globale del packaging sostenibile raggiungerà un valore di circa 440 miliardi di dollari entro il 2025.
Svolta del colosso anglo-olandese Unilever, che ha annunciato di voler impiegare per i propri imballaggi solo plastica riciclata, riciclabile o compostabile entro il 2025. Un percorso che porterebbe il mercato di prodotti di largo consumo come Svelto, Dove, Lipton, Algida, Knorr, Mentadent e molti altri, verso un’economia circolare. Ad oggi solo il 14 per
Nasce HowToCompost, la prima certificazione per facilitare il riconoscimento da parte dei consumatori degli imballaggi compostabili.