Dov’è finito  colorante cancerogeno “il Sudan I”?

Dov’è finito colorante cancerogeno “il Sudan I”?

L’ultimo prodotto richiamato, ieri, la scatoletta da 400 grammi di “chili con carne” di una nota marca inglese. Ma anche tonnellate di “pollo alle spezie”, preparazioni di carne, curry e piatti al curry, kebab, cous cous, barattoli di sughi pronti (specialmente quelli “all’arrabbiata”) e decine di altri prodotti sono spariti dai banconi dei supermarket inglesi.

Intervista a Jean Pierre Berlan

Intervista a Jean Pierre Berlan

Ha intitolato un articolo del ’99 su Le Monde Diplomatique “La rapina del vivente” e poi il libro chiamato “Guerra al vivente”. Cosa significano? Nella nostra società c’è una contraddizione di fondo nei rapporti con il vivente. C’è una legge economica fondamentale: non si può vendere qualcosa a qualuno che ne ha già abbastanza. Nel

Iraq “Paese di bambini”

Iraq “Paese di bambini”

In Iraq ci sono 13 milioni di bambini, pari al 62% dell’intera popolazione. Non è esagerato perciò affermare che si tratta di un “Paese di bambini”. Sono noti a tutti i tragici eventi che hanno segnato la storia recente del Paese, pochi sanno però che sono soprattutto i bambini a patire le sofferenze più grandi.

Banane avvelenate

Banane avvelenate

La salute dei lavoratori è stata danneggiata dal Nemagon, un pesticida tossico che ha nuociuto a migliaia di lavoratori del Centro America. Il prodotto era usato per controllare i parassiti delle banane e di altre coltivazioni. L’ingrediente attivo del Nemagon è il DBCP (dibromocloropropano), classificato come “obsoleto e da eliminare” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il

Il Big Mac fa ingrassare? Non è colpa del McDonald’s

Il Big Mac fa ingrassare? Non è colpa del McDonald’s

Un giudice federale di Manhattan ha respinto ieri un ricorso che mirava a riconoscere la McDonald’s Corporation colpevole di causare obesità e malattie nei teenager. Il ricorso poteva essere il primo, una causa pilota, di riferimento per i milioni di bambini e giovani che comprano hamburger, cheeseburger e patatine. L’accusa è: la catena di fast-food

Nelle scuole, rispetto delle culture anche a tavola

Nelle scuole, rispetto delle culture anche a tavola

Eliezer forse a scuola non potrà mangiare i “cordon bleu”, quelle crocchette di prosciutto e formaggio. Nadir non può cibarsi di carne di maiale, di salumi. Il piccolo Krishnan, del Kerala, davanti a una pietanza carnea si trova in imbarazzo. Ma anche Stefanino, Erica, Matilde si troveranno male nella mensa dell’asilo o della scuola se

Gli OGM non risolvono la fame nel mondo.

Gli OGM non risolvono la fame nel mondo.

L’intervento delle organizzazioni umanitarie – nell’ambito delle consultazioni del Governo inglese sul tema dei cibi geneticamente modificati – colpisce un argomento chiave di chi invece è a favore di questa controversa tecnologia. Tony Blair e i suoi consiglieri hanno sempre sostenuto a spada tratta le biotecnologie. due anni fa un rapporto del Gabinetto affermava che

Etichetta obbligatoria per i cibi Ogm

Etichetta obbligatoria per i cibi Ogm

Forse un passo avanti nella battaglia ai cibi geneticamente modificati. Dopo un interminabile negoziato, il Consiglio dei ministri dell’Agricoltura UE, ha finalmente preso una decisione sull’etichettatura: d’ora in avanti, ha sentenziato l’Unione Europea, se la presenza di Ogm (nel caso in cui la coltivazione sia autorizzata) supera lo 0,9% sarà obbligatorio indicarlo al consumatore sull’etichetta.

“Contro la fame, un’altra alimentazione è possibile”

“Contro la fame, un’altra alimentazione è possibile”

“Lo sapevi che…” – così comincia il manifesto degli organizzatori della campagna italiana “Contro la fame, un’altra alimentazione è possibile”. “Mangiare carne consuma le risorse del Terzo mondo impedendo uno sviluppo equo del pianeta”, è la sintesi del messaggio della campagna. ecco il testo del messaggio. Fame nel mondo Produrre carne provoca un immenso spreco