Tigridiluce

Museo di Fotografia Contemporanea, mostra all’aperto in piazza Gramsci, Cinisello Balsamo, Milano. 18 maggio – 13 luglio 2008. In collaborazione con agenzia Contrasto; catalogo Contrasto

Sono gli scatti di Peter Bialobrzeski, fotografo e professore di
fotografia all’accademia di belle arti di Brema che, dopo
Lussemburgo, Francia e e New York (Laurence Miller Gallery) espone
ora a Milano, Cinisello Balsamo, in una mostra del Museo Fotografia
Contemporanea all’aperto, fino al 13 luglio. Immagini per noi
angoscianti, oniriche. Ma perché scegliere questo soggetto,
queste inquadrature fantascientifiche, perché squadrare temi
carichi di così alta tensione?

Le forme sono quelle di palazzi onirici, mentre le luci
rastremano gli angoli di finestre e strade surreali. Non c’è
serenità in questi scatti, c’è tensione,
elettricità, ci sono le enormi trasformazioni provocate dal
processo di globalizzazione immortalate nell’attimo del flash.

Vediamo metropoli del futuro cresciute troppo velocemente, un
mondo ipermoderno illuminato dal neon, fatto di grattacieli,
avveniristiche infrastrutture, ponti e snodi autostradali
intarsiati però, come vestigia del passato, da cuniculi,
viottoli, catapecchie abbandonate ai margini di piazze levigate da
acciaio, vetro e cemento.

La mostra, organizzata da una delle eccellenze tra le strutture
italiane di raccolta ed esposizione dell’arte fotografica, è
stata allestita all’aperto, gratuita, facilmente accessibile,
sempre, di giorno e di notte. Per esaltare i meccanismi di
fruizione, certo. Per consentire una più ampia riflessione e
la condivisione di un tema così attuale. Per immergere nella
piazza di città le foto di altre città, lontane –
agli antipodi.

Forse, anche per sperimentare una novità tecnica
perfettamente coerente con la missione del Museo di Fotografia
Contemporanea, il cui staff ha pensato, progettato e realizzato una
serie di espositori ad hoc per i pannelli 120 x 180 cm,
fotovoltaici, che ricevono durante il giorno la luce solare e la
usano per illuminare, durante la notte, le immagini.

Queste foto di realtà lontane, futuribili e reali, fanno
pensare al progresso, all’urbanizzazione, all’ecologia, e
s’integrano nella piazza cittadina locale attraverso strutture che
anticipano il futuro prossimo.

C’è un contrasto, qualcosa di paradossale nell’esporre
immagini di città da incubo lumeggiate dalla luce
fotovoltaica, pulita, da sogno. Scenario imperdibile. Specie di
notte.

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