Tutto quello che vediamo è un riflesso di chi siamo. Unione Buddhista Italia e LifeGate lanciano l’Interdependence Day

Praticare nel mondo, nell’ottica buddhista, significa prendersi cura di se stessi e del mondo. Guardare la vita con consapevolezza e compassione ci rende partecipi di ciò che accade e ci spinge ad agire perché non esiste più una separazione tra la nostra vita e ciò che ci circonda.

Oggi siamo assediati da immagini di telegiornali, da notizie di cronaca sconcertanti e desolanti. Accadono dall’altra parte del mondo, ma anche nella nostra Europa. Spesso il senso di impotenza di fronte ad alcune tragedie è quasi insostenibile. Davvero non possiamo fare nulla di fronte agli atti di terrorismo internazionale o per guerre che alcuni definiscono nuovi olocausti?

L’interdipendenza nel Buddhismo

È proprio il contrario, anche le nostre azioni sono legate. L’interdipendenza nel Buddhismo è un concetto che indica sostanzialmente la nostra condizione umana: non c’è essere vivente che non sia in qualche modo in contatto con tutti gli altri e con tutto ciò che lo circonda. Essere in contatto con il mondo significa, di conseguenza, essere consapevoli del processo delle nostre sensazioni, percezioni, formazioni mentali e anche riscoprire la nostra natura più profonda, che può essere fonte di comprensione e compassione.

Se vogliamo essere in contatto con ciò che accade dobbiamo uscire dal nostro guscio e guardare con chiarezza e in profondità alle meraviglie della vita – un sorriso, la luce della luna, il canto degli uccelli, i bei fiori – e anche alla sofferenza – la fame, la malattia, la tortura e l’oppressione. Sono proprio questa comprensione e la compassione che ne scaturisce che mettono in grado di apprezzare le meraviglie della vita e, allo stesso tempo, agire con la ferma determinazione di alleviare le sofferenza.

Niente è isolato e indipendente. Pensiamo, per esempio, al legame tra cambiamenti climatici e migrazioni: nel 2015 sono state 65,3 milioni nel mondo i migranti forzati, secondo l’Unhcr, molti dei quali in conseguenza di disastri naturali, mentre nel 2050 i profughi ambientali potrebbero diventare 250 milioni.

Non dobbiamo rassegnarci e farci soverchiare dalle brutte notizie, perché anche  i piccoli gesti di ogni giorno possono fare la differenza a livello globale. UBI (Unione Buddhista Italiana) e LifeGate vogliamo passare all’azione.

L’Interdependence Day

La causa di moltissimi conflitti e dei principali danni al pianeta è legata alla dipendenza dai combustibili fossili. Minimizzarne l’utilizzo e passare a un mondo in cui l’energia proviene da fonti rinnovabili pulite è la via più importante per risolvere i problemi ambientali e letteralmente togliere benzina alle guerre. LifeGate ha individuato tre sfere d’azione concrete e particolarmente significative per favorire questa transizione. Anche se all’apparenza sono gesti molto semplici, queste azioni costituiscono in realtà un’efficace risposta individuale a molte problematiche sociali ed ambientali, dai migranti alla sostenibilità.

Questo è il significato dell’Interdependence Day che UBI (Unione Buddhista Italiana) e LifeGate hanno indetto per il 6 marzo una prima giornata di sensibilizzazione che non si esaurisce in una presa di consapevolezza, ma diventa una chiamata all’azione e alla responsabilità individuale su quello che, ogni giorno, possiamo fare.

Per tre mesi, a partire dal 6 marzo, invitiamo tutti a impegnarsi su questi fronti.

Un minimo d’attenzione su come scegliamo il cibo, qualche accortezza per ridurre gli sprechi, l’uso di fonti rinnovabili sono cambiamenti alla portata di tutti. Ecco le tre azioni più importanti per ridurre l’utilizzo dei combustibili fossili.

Primo gesto dell’Interdependence Day

Non sprecare il cibo. Quasi la metà del cibo prodotto nel mondo, circa un miliardo e mezzo di tonnellate, finisce nella spazzatura, benché sia in gran parte commestibile. Allo spreco alimentare si somma lo spreco energetico relativo alle fasi di produzione e trasporto. Il costo per l’ambiente è di 500 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e si teme che, con l’incremento demografico, entro il 2050 potrebbero diventare il quintuplo.

Secondo gesto dell’Interdependence Day

Risparmia energia. L’efficienza energetica è una riserva di ‘energia nascosta’ nelle nostre case. Ridurre il consumo di energia da combustibili fossili fa diminuire inquinamento, emissioni di CO2 e alleggerirebbe parecchio le spese. Attraverso la mobilità sostenibile, le nuove tecnologie (si pensi ai Led), l’attenzione nell’uso degli elettrodomestici e del riscaldamento, l’adozione di termostati intelligenti, il potenziale di risparmio e recupero energetico stimato dalla Commissione europea è del 40 per cento. Dato che l’Istat dice che la spesa annua per luce e gas va dai 1.358 euro a famiglia di una sola persona ai 2.102 euro di quelle con 5 o più componenti, si tratta di centinaia di euro.

Terzo gesto dell’Interdependence Day

Scegli energia pulita per la tua casa. Oggi è finalmente possibile scegliere solo energia da fonti rinnovabili per la luce della propria casa. Quest’azione – fattibile online, con pochi click, in cinque minuti — è la più importante ed efficace per ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili e le quantità di CO2: in una famiglia di tre persone si possono risparmiare fino a 1380 KG di CO2 l’anno. Come fare 12mila km in bici invece che in auto ogni anno.

L’Unione Buddhista Italiana

L’Unione Buddhista Italiana è l’ente religioso che sostiene e promuove l’insieme del movimento buddhista italiano, nel rispetto di tutte le tradizioni della Dottrina in tutte le sue articolazioni. L’UBI riunisce e assiste i diversi gruppi buddhisti italiani, contribuisce alla diffusione degli insegnamenti e delle pratiche della Dottrina Buddhista, nelle sue diverse scuole e tradizioni, in particolare con azioni di sostegno, incoraggiamento e coordinamento delle iniziative dei diversi gruppi buddhisti. Inoltre sviluppa la collaborazione fra i gruppi delle varie scuole buddhiste e favorisce il dialogo con le altre comunità religiose e in generale con i centri di impegno spirituale, come pure con istituzioni culturali su argomenti di interesse comune.

Questo articolo è parte della campagna Interdependence Day promossa da UBI Unione Buddhista Italiana e LifeGate.
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