Argentina

L’Argentina sta vivendo una delle crisi economiche e sociali più gravi dalla caduta della dittatura Il Paese è in ginocchio molte famiglie hanno perso tutto

L’Argentina sta vivendo una delle crisi economiche e sociali
più gravi dalla caduta della dittatura. Il Paese è in
ginocchio, molte famiglie hanno perso tutto.

La crisi argentina, largamente annunciata da tre anni di
recessione, è esplosa nella rabbia popolare nel gennaio
scorso. Il Paese era alla prese con un’inflazione che toccava punte
del 4000%.

Siamo nella zona di Ituzaingo, nella diocesi di Morón, a una
quarantina di chilometri da Buenos Aires, dove l’80%circa dei
disoccupati vive al di sotto la soglia della povertà. Le
famiglie sono numerose (una media di 6 figli ciascuna) e spesso
vivono in condizioni disperate. Nella cittadina, solo il 10% delle
case è in mattoni, le altre sono costruite in legno e
lamiera.In molto case non arriva l’acqua. La precarietà
delle condizioni da luogo a molti problemi di droga,di violenza, di
abusi.

Qui s’innesta la storia di due persone.
Uno è un attivista corrispondente della più grande
organizzazione mondiale per i diritti umani, Luca Lo Presti, che si
è fatto promotore di Pangea onlus, per intervenire non con
mastodontiche campagne ma con piccole azioni concrete nelle aree
del mondo più disagiate.

L’altra è Suor Lucia, una suora italiana che da 40 anni vive
in Argentina. All’epoca della dittatura, aveva subito il carcere, e
forse torture. Appartiene alla Sorelle della Misericordia
Diocesane, la cui missione è di vivere fra la gente
più povera come “comunità inserita”, cercando tutti i
mezzi per la promozione di ogni persona. Vivono nella Cappella
María de Guadalupe, in una delle zone più misere
della zona di Ituzaingo. Lì, da oltre 15 anni, un gruppo di
famiglie che non ha acqua è costretta a ricorrere ai vicini
i quali permettono loro di prendere acqua dai loro pozzi per poter
vivere. Per molti anni queste famiglie hanno fatto ripetute
richieste al comune, ma non hanno avuto nessuna risposta. Fra
queste famiglie c’è un bambino di 14 anni handicappato e una
signora che ha subìto più di dieci operazioni e che
ha un continuo bisogno d’acqua, oltre a vari anziani e una mamma di
14 anni con un bimbo di 5 mesi. E’ stato desiderio di tutta la
comunità avere la possibilità di aiutare queste
famiglie, e le suore avevano pensato di organizzare qualche
attività che permettesse di ricavare un po’di soldi per
cominciare i lavori di costruzione di un pozzo. Ma la difficile
situazione economica ha vanificato ogni sforzo.

Pangea Onlus entra in contatto con Suor Lucia e predispone un
progetto: e, grazie alla grande generosità di un amico e
sostenitore della fondazione, lo scorso mese di febbraio ha potuto
consegnare alla suora il denaro necessario alla costruzione del
pozzo. Dopo poche settimane, il pozzo di 65 metri di
profondità era già costruito.
Ecco i costi: realizzazione del pozzo (70 m.), per mano d’opera:
330 Euro; acquisto di due compressori per l’acqua 1.425 Euro;
griffi, tubi eccetera 384 Euro. Mano d’opera dell’idraulico e del
muratore 438 Euro. Totale: 2.577 Euro.

Il bene, come l’acqua, è impagabile. Ma non costa molto.

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