Vending Zone. A scuola arrivano i distributori automatici per una corretta alimentazione

Serim, azienda leader nei servizi di ristoro, propone agli Istituti scolastici nuovi distributori automatici per offrire prodotti più salutari ai propri studenti.

Si chiama Vending Zone ed è la nuova proposta di Serim rivolta agli Istituti scolastici e pensata per promuovere un’alimentazione più corretta a scuola. L’iniziativa è stata voluta proprio nell’anno di Expo Milano 2015, durante la quale i temi legati al cibo, alla salute e alla sostenibilità hanno attirato l’attenzione di istituzioni, aziende e cittadini da tutto il mondo.

 

Mazzoleni Serim (1)  vending zone
Bruno Mazzoleni,presidente di Serim, mentre illustra al Kilometro Rosso il progetto Vending Zone.

 

In un mondo dove più di 1 miliardo di persone non ha accesso al cibo, mentre 800 milioni soffrono di obesità o di disturbi legati ad un’alimentazione poco sana, è fondamentale partire dalle scuole, per formare una coscienza collettiva per quelli che saranno gli adulti di domani.

 

Perché non partire allora dalla merenda? Dedicato agli studenti delle superiori, il servizio possiede una peculiarità che lo distingue dagli altri progetti: una card personale ricaricabile con la quale fare gli acquisti, che sarà pagata dalle famiglie, così da non gravare sulle “tasche” dei ragazzi. La carta ricaricabile inoltre avrà un blocco sulla vendita giornaliera e mensile, con soglie di consumo da 1,5 euro, 2 euro e 2,5 euro al giorno, così da permettere un minimo di controllo da parte dei genitori. Il pagamento delle consumazioni sarà così trasparente, rendicontato mensilmente ed addebitato su carta di credito.

 

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L’obiettivo è quello di accompagnare i ragazzi verso un percorso che porti ad un’alimentazione più corretta anche tra i banchi, dando loro la possibilità di scegliere snack a basso contenuto di zuccheri e sale, succhi di frutta, acqua minerale e frutta fresca. L’azienda, con sede a Carugate e a Settimo Milanese e attiva nel settore del vending da oltre trentacinque anni, vuole in questo modo promuovere una dieta più equilibrata, grazie anche a distributori automatici che siano in grado di attirare visivamente un pubblico più giovane. Tutti i distributori inoltre sono in classe energetica A+ e permettono quindi all’Istituto di risparmiare sulla bolletta energetica.

 

Un progetto pensato per fare cultura alimentare anche in aula e per promuovere la salute come bene collettivo, partendo proprio dalla pausa studio.

 

Vendingzone.it

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