Vidas

#VIDASnonsiferma per proteggere medici e infermieri che si prendono cura dei malati più fragili

#VIDASnonsiferma e supporta infermieri e medici che stanno accanto ai pazienti più fragili. Spronando gli utenti ad attivare proprie raccolte fondi.

L’emergenza coronavirus ha tragicamente ripreso vigore e noi di Vidas continuiamo a essere presenti offrendo ciò in cui siamo specializzati da 38 anni: l’assistenza in cure palliative, essenziali per togliere la sofferenza e restituire dignità alle persone inguaribili, a casa e nei nostri hospice Casa Vidas e Casa sollievo bimbi.

Anche in questa seconda ondata della pandemia da Covid-19 #VIDASnonsiferma: siamo in prima linea nelle case dei nostri pazienti, persone fragilissime già indebolite da malattie inguaribili in fase avanzata e che sono risultate purtroppo positive anche al coronavirus. Attraverso la rete di cure palliative domiciliari possiamo colmare una delle mancanze più dolorose della prima ondata: offrire una risposta ai bisogni di assistenza delle persone malate – garantendo loro sollievo dalla sofferenza fisica e psicologica e alleggerendo così anche la pressione sugli ospedali – ma altrettanto di conforto e vicinanza, anche delle loro famiglie.

Vidasnonsiferma
Il progetto #VIDASnonsiferma sprona gli utenti ad aprire raccolte fondi a favore di Vidas per aiutare medici e infermieri a curare i pazienti terminali. © Vidas

Diventa indispensabile però, per poter continuare a dispensare cure competenti, proteggere gli operatori per ridurre al massimo le probabilità di contagio: tutelare la salute dei nostri medici e infermieri ci consente di proteggere anche gli altri malati di cui continuiamo a prenderci cura, nei nostri hospice e a domicilio.

Reggiamo l’urto ma la situazione si fa sempre più complessa: oggi tutti gli operatori sono impegnati e riusciamo a rispondere a ogni richiesta di assistenza che riceviamo. Ma è un equilibrio molto fragile, messo a rischio di giorno in giorno: qualsiasi condizione peggiorativa – che sia un maggior carico di pazienti provenienti da ospedali che dimettono malati inguaribili in fase avanzata, con o senza Covid-19, oppure una diffusione dell’epidemia tra gli operatori che può implicare di non riuscire a far fronte alla copertura dei turni, in particolare degli infermieri – potrebbe compromettere la nostra capacità di rispondere tempestivamente ai bisogni delle persone gravemente malate e delle loro famiglie.

Anche per questi motivi abbiamo bisogno di mascherine, camici, test e altri dispositivi di protezione e abbiamo bisogno del supporto di tutte le persone che ci stanno accanto. Ecco perché abbiamo lanciato un appello a sostenerci, invitando le persone ad aprire una raccolta fondi personale su insieme.vidas.it per aiutarci a proteggere i nostri operatori che continuano a prendersi cura delle persone più fragili.

#VIDASnonsiferma, le raccolte fondi degli utenti

Creare una raccolta fondi personale è un modo per attualizzare la classica colletta utilizzando gli strumenti che la rete ci offre e che mai come in questo periodo si sono diffusi capillarmente. Basterà andare sulla pagina dedicata alla campagna #VIDASnonsiferma, cliccare su Crea la tua pagina di raccolta fondi e seguire le istruzioni in 3 step:

  • Raccontare il motivo del sostegno, attraverso un titolo coinvolgente e uno scatto significativo.
  • Dare il buon esempio, donando in prima persona
  • Condividere il messaggio con gli amici

Vidas guiderà gli utenti a raggiungere l’obiettivo che si sono posti attraverso suggerimenti via mail e sarà sempre a disposizione per dare una mano. L’impatto del sostegno degli utenti può essere prezioso: con 10 euro si può acquistare un kit camice con occhiali per un operatore, con 25 euro si possono dotare medico e infermiere di un kit tuta con visiera e con 50 euro si possono acquistare 5 kit tampone a domicilio.

Per saperne di più su #VIDASnonsiferma, clicca qui.

Articoli correlati
;