White Moth – Xavier Rudd

Xavier Rudd: nuovo eroe della globale del post-manu chao. Si, ma molto più raffinato.

White Moth – Xavier Rudd

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Viene dall’Australia il biondo surfista e nel suo immaginario
zaino da turista con le infradito, si porta con sè non solo
il calore e la storia della sua terra; fatta della musica degli
aborigeni e didgiridoo ma anche gli accordi scanzonati di un Jack
Johnson che si sente più legato ai primari Sublime e liriche
impegnate.

Better People, il singolo ne è alla riprova, una
preghiera ad ognuno di essere persone migliori. Ma dicevamo, nel
bagaglio c’è anche la musica elettronica.

Tra una canzone tradizional-primitiva e una slide guitar, Xavier
riesce ad impreziosire di ritmi tribali e post modernismo anche
lunghe incursioni elettroniche, intramezzate da rimbalzanti giri
reaggae, il tutto ma senza l’uso di sampler e synth. Dal vivo vi
stupirà.

Una postazione con Didgiridoo (3) percussioni a pedale, slide e
chitarra. Fa tutto da solo, e così capiamo che la musica
è di tutti, senza barriere o necessità di genere per
essere incasellata.

Nuovo eroe della globale del post-manu chao. Si, ma molto
più raffinato.

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