Expo 2015

Zero spreco alimentare in Italia, un traguardo sempre più vicino

La consapevolezza sugli acquisti è in aumento e sempre più italiani praticano la “doggy bag”. In Italia non è poi così difficile abbattere lo spreco alimentare.

Nel mondo 1,3 miliardi tonnellate di cibo vengono sprecate, prodotte e non mangiate. 670 milioni di tonnellate di cibo vengono buttate nelle pattumiere dei paesi industrializzati, 630 milioni in quelle dei paesi in via di sviluppo secondo Coldiretti. Un dato preoccupante in termini di sicurezza alimentare, di emissioni di CO2 e di suolo consumato: 1,3 miliardi di ettari è il 30 per cento delle superficie agricola mondiale. In Italia la crisi economica ha sovvertito l’attitudine dei consumatori a fare acquisti esagerati e ha portato a 6 su 10 il numero di persone sensibilizzate a non buttare il cibo in eccesso.

 

scaffali-pieni© Spencer Platt/Getty Images

 

Durante la seconda Giornata di prevenzione dello spreco alimentare, istituita dal ministero dell’Ambiente, i dati diffusi da Coldiretti affermano che il 75 per cento degli italiani fa una spesa più oculata, il 56 usa gli avanzi, il 37 riduce gli acquisti, il 34 per cento guarda la data di scadenza e l’11 dona il cibo in eccesso. Una tendenza, quella italiana, confermata da Rapporto Italia 2015 di Eurispes, in cui compare un segno positivo davanti all’acquisto di prodotti a basso costo nei siti di ecommerce e un aumento del 2,3 per cento dell’acquisto nei discount. Nonostante il consumatore acquisti più responsabilmente, 76 chilogrammi di cibo finiscono ogni anno nella pattumiera.

 

carrello-pieno© Andreas Rentz/Getty Images

 

“Lo spreco alimentare è una vergogna che chiama in causa ognuno di noi”, afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ricordando le numerose iniziative mirate a eliminare il problema dello spreco alimentare nelle famiglie italiane. In molti supermercati sono presenti forme di incentivazione a donare il cibo in eccesso o prossimo alla scadenza ed è in crescita il numero di italiani che portano a casa il cibo avanzato nei ristoranti. Un italiano su tre pratica la doggy bag nei ristoranti, portando via il cibo avanzato e le bottiglie di vino non finite, altrimenti destinate a essere buttate.

 

Contro lo spreco alimentare, l’arma più efficace è la sensibilizzazione al senso civico e al senso di appartenenza a una comunità globale. Solo così sarà possibile equilibrare la distribuzione delle risorse tra tutti i popoli.

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