Expo 2015

Nutriti, il 16 ottobre è la Giornata mondiale dell’alimentazione

L’edizione del 2015 è dedicata alla protezione sociale per enfatizzarne l’importanza nel combattere la povertà rurale e nell’assicurare l’accesso al cibo.

La fame è un bisogno ancestrale che accomuna tutti gli esseri viventi, eppure ancora oggi milioni di persone non riescono a soddisfare questa necessità primaria. Si crede che siano quasi ottocento milioni, un nono della popolazione mondiale, le persone che al momento non hanno cibo a sufficienza.

 

cibo
Frutta e verdura

 

La popolazione mondiale cresce ad un ritmo vertiginoso, mentre le risorse naturali offerte dal pianeta stanno esaurendosi. Il problema principale è però l’iniqua distribuzione delle risorse, il 20 per cento dell’umanità utilizza infatti l’80 per cento delle risorse naturali disponibili.

 

Le sfide dell’alimentazione e della sicurezza alimentare sono tra le battaglie principali della nostra epoca, strettamente legate alle sfide ambientali. Lo spopolamento delle campagne e la crescente domanda di carne, con l’enorme consumo di mangime e di acqua e l’inquinamento che l’allevamento comporta, stanno infatti acuendo i problemi.

Per porre l’accento su questo fenomeno il 16 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione, istituita nel 1981 dalla Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. La data scelta per la celebrazione coincide con l’anniversario di nascita della Fao, fondata il 16 ottobre 1945.

 

Il tema scelto per l’edizione del 2015 è “Protezione sociale e agricoltura per spezzare il ciclo della povertà rurale”. La protezione sociale indica una varietà di soluzioni quali le opportunità di lavoro, la fornitura di cibo, denaro e servizi, che mirano a sostenere le persone vulnerabili e aiutare i poveri ad uscire dalla fame e dalla povertà. La Fao stima che attualmente circa il 75 per cento delle persone sottonutrite viva in aree rurali.

La trentacinquesima edizione della giornata, che sarà osservata in oltre 150 paesi del mondo, sarà celebrata a Expo Milano 2015, esposizione universale dedicata proprio all’alimentazione. Alla cerimonia di apertura prenderanno parte il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, il direttore generale della Fao, il presidente della repubblica italiana e i ministri italiani dell’Agricoltura e degli Affari esteri.

 

Il tema della giornata è strettamente legato con il tema Onu per Expo 2015, “Sfida Fame Zero, uniti per un mondo sostenibile”. Lanciata nel 2012 in occasione della Conferenza sullo Sviluppo Sostenibile Rio+20, la Sfida Fame Zero ha l’ambizioso obiettivo di sradicare la fame nel mondo, migliorando la distribuzione, l’accesso al cibo e riducendo gli sprechi.

 

29 June 2011, Lubumbashi - A woman (left) buying Chinese cabbage from a farmer (center) during harvest in a vegetable field. As part of its urban and peri-urban horticulture project, FAO has provided farmers with improved-variety seeds and has rehabilitated irrigation and flood-prevention infrastructures.FAO Project GCP /GLO/258/EC: EU Food Facility programme monitoring and visibility - Batch 1 (209/557), BKF (210/508) and ERI (215/181) - EU Food Facility programme monitoring and visibility.
Produzione agricola a Lubumbashi, città della Repubblica Democratica del Congo © Fao

 

Nel corso della cerimonia sarà presentato il Milan Urban Policy Pact, documento con cui i sindaci di tutto il mondo si impegnano a coordinare le politiche alimentari internazionali.

Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Articoli correlati
Expo Milano 2015 ha battuto le Olimpiadi di Londra. Per la sostenibilità, un esempio da seguire

Forte di due certificazioni sulla gestione ambientale dell’evento e con il 67% di raccolta differenziata in media (e l’intero ultimo trimestre al 70%), siamo in testa alla classifica dei grandi eventi più attenti all’ambiente. L’esposizione universale di Milano ha fatto meglio dei Giochi Olimpici di Londra 2012, che hanno registrato il 62% di differenziata e una