Innalzamento dei livelli del mare e cementi, così le spiagge sono sotto attacco su tutti i fronti. L’allarme di Legambiente e una proposta parlamentare.
Gli abitanti di Shishmaref, piccolo villaggio a nord dello stretto di Bering, hanno deciso di spostare il paese per sfuggire all’innalzamento del mare.
La costa sta scomparendo a vista d’occhio e il livello del mare sale impercettibile ma inesorabile. Allarmati da questi fenomeni, esacerbati dai cambiamenti climatici, gli abitanti del villaggio di Shishmaref, in Alaska, hanno deciso di trasferire l’intera comunità.
Il villaggio di origine inuit (il nome originale è Qigiqtaq) ospita una delle ultime comunità Iñupiat, antico popolo nativo dell’Alaska. Da tempo immemore gli Iñupiat vivono in queste lande apparentemente inospitali, coperte di ghiaccio per la maggior parte dell’anno, cacciando caribù e foche barbate. A causa del riscaldamento globale però il loro mondo rischia di scomparire per sempre.
Shishmaref si trova sull’isola di Sarichef, è situato a circa cinquanta chilometri dal Circolo Polare Artico ed è a soli cinque metri sul livello del mare. Proprio per questo l’innalzamento delle acque rappresenta una minaccia concreta. Si stima che le onde erodano circa sei metri di costa ogni anno, mentre l’aumento delle temperature accelera lo scioglimento dei ghiacci.
I circa seicento abitanti di Shishmaref sono stati chiamati a votare per decidere le sorti della comunità. La maggioranza dei votanti, 89, ha votato per spostare il villaggio in un’area più sicura, mentre 78 hanno votato per rimanere nell’attuale posizione.
Per spostare l’intero villaggio e i suoi abitanti servirebbero circa 180 milioni di dollari, secondo uno studio dell’Army Corps of Engineers, la sezione dell’esercito statunitense specializzata in ingegneria e progettazione, mentre per restare ne occorrerebbero almeno 110 milioni per opere di consolidamento delle abitazioni (già tredici case sulla spiaggia sono state spostate). Il segretario degli Interni statunitensi Sally Jewell ha annunciato che verranno stanziati otto milioni di dollari per finanziare “progetti che promuovono l’adattamento delle comunità tribali ai cambiamenti climatici” in Alaska. La cifra è però ben al di sotto del denaro necessario a Shishmaref per spostarsi.
Se venissero raccolti i fondi e l’opera di spostamento andasse a buon fine, sono state individuate due aree possibili per far sorgere il nuovo Shishmaref: Old Pond e West Tin Creek Hills, non molto distanti dall’attuale villaggio ma mano minacciati dall’erosione costiera.
La sorte di Shishmaref, spostarsi o essere inghiottita dalle acque, toccherà in un futuro prossimo anche ad altri villaggi. Secondo una ricerca del Government Accountability Office degli Stati Uniti (Gao), Shishmaref è uno dei trentuno paesi che dovranno affrontare “minacce imminenti” da inondazioni ed erosione costiera. Altri duecento villaggi dovranno fronteggiare la medesima emergenza in futuro. Lo scorso febbraio una piccola comunità di nativi americani della tribù Biloxi-Chitimacha-Choctaw dell’isola di Jean Charles, nel sud della Louisiana, è stata costretta ad abbandonare la propria terra per non farvi più ritorno, diventando i primi rifugiati climatici degli Stati Uniti.
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