La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
Aveva 8 anni la vittima più giovane dell’attentato terroristico di Manchester. A darne notizia è stata l’amministrazione della contea di Lancashire.
Saffie Rose Roussos, 8 anni, di Leyland, città di 40mila abitanti nella contea di Lancashire, è la vittima più giovane dell’attentato terroristico compiuto il 22 maggio dallo Stato Islamico a Manchester. A darne notizia è stata la stessa amministrazione di Lancashire.
Leggi anche: La giornata dopo l’attentato di Manchester
Il direttore della scuola primaria di Tarleton frequentata dalla bambina, Chris Upton, ha dichiarato: “La notizia della morte di Saffie avvenuta nello sconvolgente attacco di ieri ci ha scioccato terribilmente e vorrei mandare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici”. Inoltre ha aggiunto che il solo pensiero che qualcuno possa andare a un concerto e non tornare più a casa è inaccettabile. “Saffie era semplicemente una bimba bellissima in tutti i sensi. Era amata da tutti e il suo calore e la sua gentilezza verranno ricordate con affetto”.
“Ora il nostro obiettivo è aiutare i bimbi e lo staff ad affrontare questa terribile situazione e abbiamo chiamato alcuni specialisti della contea di Lancashire per aiutarci”, ha concluso Upton.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.
Nell’opulenta Dubai, vip, influencer e ultra-ricchi fuggono in massa dalla guerra. Lasciando cani legati a lampioni e gatti in gabbie per strada.
Mentre la conta dei danni civili e ambientali dell’offensiva degli scorsi anni non è ancora terminata, Israele ha ripreso a bombardare il Libano.
Un giudice del Dakota del Nord ha condannato Greenpeace a pagare 345 milioni di dollari alla società che ha costruito l’oleodotto Dakota Acces Pipeline.
Usa e Israele stanno bombardando l’Iran, che ha risposto con missili e droni contro i paesi del golfo e fino a Cipro. Quanto durerà la guerra e che effetti avrà?

