Antiparassitari naturali: l’ortica

In agricoltura biologica e biodinamica al posto dei pesticidi chimici si usano preparati vegetali, non pericolosi per l'uomo e per l'ambiente. Uno dei preparati più utilizzati è l'ortica.

Alcune specie selvatiche di patata, per difendersi dall’attacco degli afidi secernano una sostanza volatile del tutto simile a quella che gli afidi emettono in presenza di pericolo, causando così l’allontanamento dei parassiti. La stessa solanina, un alcaloide di cui sono ricche tutte le solanacee (patate, pomodoro, tabacco, melanzane, peperoni) rappresenta una forma di difesa delle piante dagli attacchi dei parassiti animali (dorifora) e vegetali (fusarium). Da queste osservazioni è nata, già all’inizio del secolo l’idea di utilizzare preparati vegetali per la difesa delle piante, un impiego oggi riscoperto dall’agricoltura biologica.

Una delle piante più utilizzate a questo scopo è l’ortica. L’elevato contenuto di acido salicilico e di acido formico fa dei preparati a base di ortica un efficace mezzo per contrastare la diffusione di numerosi parassiti animali e vegetali. Tutti i formulati a base di ortica si preparano utilizzando la pianta intera, senza radici, nella quantità di un chilogrammo di pianta fresca o 200 grammi di pianta secca per ogni 10 litri di acqua.

Il macerato di ortica si prepara lasciando l’ortica a bagno in acqua fredda fino a quando il liquido diventa molto scuro e non dà più luogo a formazione di schiuma. Per accelerare il processo si può esporre il recipiente al sole. Una manciata di litotamnio (farina di alghe) o qualche foglia di angelica possono essere utili per neutralizzare l’intenso odore emanato dal preparato durante la fermentazione. Il macerato va rimescolato ogni giorno, ed è pronto dopo 7-10 giorni circa.

Il macerato di ortica non diluito, distribuito direttamente sul cumulo, è utile per accelerare la maturazione del compost, mentre irrorato sul terreno tiene lontano le formiche. Diluito con acqua nel rapporto 1:20 risulta efficace per rinforzare e accelerare la crescita delle giovani piantine. Alla stessa diluizione, distribuito per tre giorni consecutivi, a intervalli di due settimane, è utile contro le crittogame (marciumi vari, bolla del pesco, peronospora, ticchiolatura), numerosi insetti (tignole, mosca delle ciliegie, sitona dei piselli) ed acari (ragnetto rosso). Il macerato può essere utilizzato anche per bagnare le radici delle piantine prima della loro messa a dimora o per disinfettare le sementi. Alla diluizione di un decimo il macerato è un efficace rimedio per recuperare le piante avvizzite tramite il bagno delle radici effettuato immergendo il vaso nella soluzione.

Un particolare preparato a base di ortica è il “macerato in fermentazione” ottenuto con una macerazione incompleta di sole 12-24 ore. Si utilizza diluito con acqua nel rapporto di uno su 50 contro afidi, cocciniglie e acari effettuando tre trattamenti distanziati di tre giorni. Il macerato di ortica non deve mai essere impiegato sui cavoli e su tutte le altre crucifere, poiché il suo intenso odore attira la cavolaia, sugli ortaggi e sulla frutta destinata alla conservazione in particolare zucche e mele; mentre i trattamenti effettuati sul pomodoro e sul cetriolo debbono essere limitati esclusivamente al terreno per evitare l’insorgere di infezioni.

 

Mimmo Tringale, direttore del mensile Aam Terra Nuova

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