Secondo gli analisti, il verificarsi di un “super” El Niño creerebbe un shock globale dei prezzi alimentari, aumentando l’inflazione già causata dalla guerra in Iran.
La pesca con la rete a circuizione tradizionale è sostenibile, ma cessa di esserlo quando viene utilizzata in abbinamento ai Fad. Scopriamo cosa sono e in quali mari vengono utilizzati.
Circuire il pesce è un bene, ma non ingannarlo con i Fad. La pesca a circuizione si avvale di unʼampia parete di rete disposta in modo da circondare il banco di pesci. Quando il pesce è circondato, i pescatori tirano una cima posta sul fondo della rete e ne chiudono allʼinterno gli animali. Questo metodo viene utilizzato per catturare pesci che vivono in banchi in mare aperto, come le sardine, o specie che si riuniscono per deporre le uova, come i calamari o le orate. La tradizionale rete a circuizione è un attrezzo sostenibile perché non danneggia i fondali e solitamente si cala sui banchi di pesce che costituiscono bersaglio di pesca. Le catture accidentali sono minime e i fondali non vengono nemmeno toccati.
Come ogni strumento, però, può essere anche utilizzato malamente: questo accade, ad esempio, con le tonnare “volanti” intenzionalmente calate sui branchi di delfini (soprattutto nel Pacifico sud-orientale).
Da evitare sono i pesci pescati in questo modo provenienti soprattutto dall’Oceano Indiano, dove la pesca ai tonni viene fatta con dispositivi di aggregazione per i pesci, i Fad – Fish Aggregate Device. Questi non sono altro che bidoni, o zattere galleggianti, dotati di GPS (Global Position System). Vengono lasciati andare alla deriva e poi recuperati. Un oggetto galleggiante in un’immensa e monotona distesa d’acqua diventa molto interessante per gli animali.

In pochi giorni, in prossimità di questi oggetti si concentra una grande quantità di “pesce” di ogni tipo e quindi anche di grandi predatori ricercati dalle aziende di pesca. Quando le navi tornano a recuperare il dispositivo, calano la rete a circuizione (ampia anche 600 metri di diametro) e pescano di tutto: specie non vendibili che vanno a costituire scarto, delfini e mammiferi marini, tartarughe, squali e infine anche tonni pinna gialla e tonni obesi.
Recentemente i Fad sono stati banditi, ma controllare i pescatori in alto mare è sempre difficile, per questo quando si compra tonno in scatola è meglio affidarsi a prodotti certificati sostenibili.
La circuizione senza Fad, soprattutto quella di piccola pesca costiera, è un’ottima scelta. Lo dice la Guida al pesce sostenibile di Consumare Giusto.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Secondo gli analisti, il verificarsi di un “super” El Niño creerebbe un shock globale dei prezzi alimentari, aumentando l’inflazione già causata dalla guerra in Iran.
La produzione di gamberetti ecuadoriana destinata all’esportazione continua a crescere, ma l’ecosistema delle mangrovie ne paga il prezzo più alto.
Il consumo abituale di caffè non zuccherato, normale o decaffeinato, riduce il rischio di malattie del fegato. Agisce inoltre in modo benefico sul microbiota influenzando positivamente l’umore.
Il 10 per cento della popolazione con i consumi più elevati causa danni ambientali alla biodiversità e al clima per una cifra paragonabile a quella che servirebbe per risolvere queste crisi.
Nell’Unione europea sarà più facile produrre e commercializzare i cosiddetti nuovi ogm, ma per 21 organizzazioni ambientaliste, dell’agricoltura bio e dei diritti dei consumatori è una decisione preoccupante.
Una colazione fatta bene è completa, nutriente, equilibrata ed energetica. È la nostra occasione quotidiana per aprire la giornata nel segno della salute.
Mentre La Calera affrontava un severo razionamento dell’acqua, le sorgenti locali venivano prosciugate dall’azienda Indega. I cittadini hanno reagito e hanno cambiato le cose.
Chiedendo l’introduzione di misure specchio, Slow Food evidenzia la necessità che i cibi importati nell’Unione europea, come mais e grano, rispettino gli stessi standard di quelli prodotti nell’Ue.
La Ràkene, a Ruvo di Puglia, lancia una campagna che è sì una raccolta fondi, ma soprattutto una presa di posizione culturale e politica sul modo in cui produciamo e acquistiamo cibo.