Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Gli oligoelementi sono detti anche “minerali traccia” e sono presenti in piccole quantità nel nostro organismo, dove svolgono importanti funzioni metaboliche.
Rame, selenio, manganese, cromo, molibdeno, silicio, cobalto, nichel: questi i nomi dei principali sali minerali, fondamentali per mantenere l’equilibrio chimico fisico delle nostre cellule. Fungono infatti da catalizzatori biologici svolgendo la loro azione in molte attività fisiologiche basilari. In sintesi intervengono al fianco degli enzimi favorendone l’attività e offrendo lo stesso aiuto anche agli ormoni e alle vitamine. La carenza di oligoelementi si può presentare sotto forma di stanchezza, nervosismo, mal di testa, abbassamento delle difese immunitarie e altri malesseri non gravi ma cronici.
Il nostro corpo non è in grado di sintetizzare gli oligoelementi che devono quindi essere assunti giornalmente attraversi i cibi. Un’alimentazione varia che attinge dai principali gruppi alimentari (carne, pesce, latte e derivati, cereali, verdure, frutta, legumi) fornisce le necessarie quantità di oligoelementi.
Infatti deve fare attenzione chi segue una dieta restrittiva non solo a livello calorico, ma anche con esclusione di uno o più gruppi di alimenti, perché il rischio di andare in carenza di oligoelementi è dietro l’angolo. Sono a rischio le persone anziane che seguono un regime alimentare monotono, ma anche gli sportivi e le gestanti che presentano un aumento dei fabbisogni nutrizionali a cui non sempre corrisponde la giusta integrazione.
Si deve anche considerare che gli alimenti giungono in tavola depauperati di molti elementi indispensabili – come minerali e vitamine – a causa dei moderni sistemi di coltivazione, di allevamento e di conservazione dei cibi. Scegliere prodotti freschi, biologici e non dimenticare mai di mettere in tavola frutta e verdura è senz’altro un’abitudine da adottare per non perdere il prezioso apporto degli oligoelementi.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Mentre l’agricoltura convenzionale subisce l’aumento del costo e la scarsa reperibilità dei fertilizzanti chimici di sintesi, l’agricoltura biologica si dimostra più resiliente e capace di rispondere alle crisi. Il parere degli esperti.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
Negli ultimi decenni la pesca della maggior parte delle popolazioni di tonno è passata da una pratica intensiva che ha messo a rischio le popolazioni ittiche a una gestione virtuosa che rispetta l’equilibrio dell’ecosistema. Grazie anche alla certificazione MSC.
Le parole sanno sempre arrivare dritte al cuore. Così quando parliamo di terreno o suolo fertile, parliamo di humus. E “humus” ha la radice di “umano”.
Il Salvagente ha elaborato una classifica della frutta e della verdura italiana considerando il multiresiduo, ovvero la presenza simultanea di residui di pesticidi diversi su un solo campione.
Secondo uno studio di alcune università italiane, l’accessibilità economica di una dieta sana in Italia non è omogenea nel tempo e nello spazio. Il costo può superare anche i 200 euro mensili.
Un rapporto sugli allevamenti in Lombardia svela come il sistema produttivo intensivo superi le capacità del territorio causando problemi alla salute delle persone, dell’ambiente e degli animali.
La campagna “Per la salute, le api e gli agricoltori” punta a impedire che vengano concesse autorizzazioni illimitate per i pesticidi. I cittadini europei possono firmare la petizione online.

