Alla Tenuta di Paganico, azienda biologica in Toscana, il pascolo di bovini e suini coesiste con una gestione sostenibile del bosco che preserva il territorio.
Il mondo del vino si trova oggi a un bivio: continuare su una strada tradizionale o innovare, abbracciando i principi della sostenibilità e della responsabilità sociale. La scelta di Mack & Schühle Italia.
Negli ultimi anni il mondo del vino è stato chiamato a confrontarsi con sfide senza precedenti: dai cambiamenti climatici alla crisi delle risorse, fino all’evoluzione delle abitudini dei consumatori, sempre più attenti alla salute e alla sostenibilità. In questo scenario, emergono progetti che cercano di ripensare la produzione vitivinicola in chiave innovativa, unendo tecnologia, circolarità e responsabilità sociale. Mack & Schühle, azienda internazionale con una forte presenza in Italia, ha scelto di raccogliere questa sfida con un progetto che non solo guarda al mercato, ma anche all’ambiente e alle comunità. Grapur è un progetto che incarna valori di circolarità, innovazione e responsabilità sociale, andando oltre il semplice concetto di produzione enologica.
Grapur propone vini biologici, vegani e a basso contenuto alcolico (9% vol), senza ricorrere a processi di dealcolazione. Questo si traduce anche in un ridotto apporto calorico e in un vino inclusivo, attento a un consumatore moderno e consapevole.
Il vino è certificato come biologico e vegano, sostituendo agli agenti chiarificanti di origine animale (come caseine o gelatine) alternative vegetali a base di alghe o altre sostanze naturali.
“Quella dei vini più leggeri e inclusivi è una tendenza destinata a crescere”, osserva Francesco Airenti, responsabile marketing di Mack & Schühle Italia.
Risponde a un consumatore che cerca prodotti sostenibili, attenti alla salute e coerenti con valori etici.
Un altro aspetto innovativo del progetto è il modello produttivo. Mack & Schühle Italia non possiede direttamente vigneti, ma collabora con una rete di cooperative vitivinicole di qualità presenti in tutta Italia.
In questo modo, l’azienda stipula contratti a medio-lungo termine (3-5 anni) con i produttori, garantendo stabilità e continuità. Questo modello consente agli agricoltori di pianificare investimenti e alle nuove generazioni di vedere nell’agricoltura un futuro possibile.
La scelta di produrre un “Bianco d’Italia” e un “Rosso d’Italia” a partire da uve provenienti da diverse regioni ha anche un obiettivo climatico: “Questa strategia consente di diversificare il rischio derivante dagli effetti dei cambiamenti climatici. Purtroppo un’area singola non può fornire le certezze che poteva fornire qualche decennio fa, quindi avere uve provenienti da tutta Italia aiuta a ridurre il rischio”, spiega Airenti.
L’attenzione al packaging rappresenta uno dei pilastri del progetto. Grazie alla collaborazione con partner internazionali, Mack & Schühle ha introdotto una bottiglia in vetro dal peso di soli 300 grammi – la più leggera sul mercato nel suo formato – riducendo così in modo significativo consumi energetici ed emissioni di CO₂ durante produzione e trasporto.
Non solo: etichette e tappi sono realizzati in Ocean bound plastic (Obp), plastica riciclata raccolta in aree a rischio di dispersione in mare, mentre cartoni e inchiostri provengono da materiali a ridotto impatto ambientale. Una scelta di circolarità che ha valso all’azienda un importante riconoscimento internazionale: il Red DOT Award – Best of the best sustainable packaging, uno dei premi più prestigiosi a livello mondiale nel campo del design.
Il legame con la sostenibilità non si ferma al prodotto. In occasione del World Clean-up Day del 20 settembre, Grapur ha promosso insieme a Plastic Free Odv Onlus un’attività di sensibilizzazione e raccolta rifiuti sulla spiaggia di Pane e Pomodoro a Bari.
All’evento hanno preso parte cittadini, volontari e rappresentanti istituzionali, che dalle prime ore del mattino si sono uniti in una giornata di impegno civile e convivialità. In poche ore sono stati raccolti e differenziati oltre 400 chili di rifiuti tra plastica, vetro e indifferenziato, poi smaltiti tramite i canali ufficiali.
Con Grapur, Mack & Schühle Italia dimostra che il vino può essere allo stesso tempo espressione della tradizione enologica italiana e strumento di innovazione e responsabilità sociale. Dalla bottiglia più leggera del mercato alle etichette in plastica riciclata, dai contratti equi con le cooperative agricole alle giornate di clean-up, ogni dettaglio del progetto contribuisce a tracciare una nuova rotta per il settore vitivinicolo: più sostenibile, più inclusiva, più consapevole.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Alla Tenuta di Paganico, azienda biologica in Toscana, il pascolo di bovini e suini coesiste con una gestione sostenibile del bosco che preserva il territorio.
Terra Madre 2026 raccoglie l’eredità di Carlo Petrini, festeggia i 40 anni di Slow Food e celebra la biodiversità in tutte le sue declinazioni: appuntamento a Torino, dal 24 al 27 settembre
La stima è di una revisione di Pesticide Action Network che contro l’avvelenamento da pesticidi chiede lo stop alle sostanze tossiche e alternative più sicure.
Alcuni agricoltori del Kansas, supportati dal Land Institute, stanno sperimentando la coltivazione del Kernza, cereale perenne che resiste meglio agli eventi estremi e sequestra più carbonio.
È un progetto di ricercatori di Città del Capo che ripulisce le acque di un fiume con pietre, legno e sassi e consente di irrigare gli orti di una comunità in espansione.
Alcuni scienziati italiani sostengono che un microbiota alterato anticipa il manifestarsi di malattie croniche. Sottolineando il potenziale di prevenzione, chiedono nuove norme per i cibi ultra-processati.
Si chiama “climateflation” l’inflazione dovuta agli eventi climatici estremi: numerosi beni alimentari vedranno i prezzi salire fortemente.
Secondo un rapporto di Greenpeace, c’è il rischio che il cibo riscaldato in contenitori di plastica venga contaminato da microplastiche.
Nuove evidenze scientifiche suggeriscono un legame tra i dolcificanti artificiali senza calorie e il controllo della glicemia.
